Catania – Una folla traboccante dopo le 13 di oggi nella sala conferenze della sede catanese della Regione, all’ex Palazzo dell’Esa, per festeggiare i 60 anni del presidente.

C’erano tutti i suoi amici più fidati, i collaboratori stretti e non solo: amministratori, militanti autonomistici, uomini di potere, anche un discreto numero di impiegati regionali, provinciali e comunali: dal deputato Roberto Commercio al senatore Vincenzo Oliva, commissario regionale del Mpa, ai manager delle Asp Calaciura e Pellicanò, al commissario governativo della Circumetnea Mario Tafuri che è stato visto confabulare a lungo col governatore. Agli ex assessori comunali Antonio Scalia e Nuccio Lombardo, al sottosegretario ai Trasporti Reina.

Una grande torta al cioccolato della rinomata pasticceria “Truglio”, con la scritta “Buon compleanno Raffaele” sulla tavolata a ferro di cavallo e sei candeline. A sorpresa è arrivata una massiccia dose di “pignolata” dagli amici messinesi, che i presenti, catanesi perlopiù, hanno divorato con curiosità ed ingordigia.

Spumante rigorosamente siciliano. E fra gli applausi e gli evviva, lui, Lombardo, non ha mai perso la calma, continuando a dar conto a questo e quello, e non facendo mancare un discorsetto in cui esortava i suoi, specialmente quelli del Mpa, a muoversi –praticamente a svegliarsi come ripete da qualche tempo- senza aspettare l’imboccata del “capo”.

Qualche inevitabile frecciata ai leghisti, e l’annunzio di aver inviato un libro sulla Storia della Sicilia ad un assessore della giunta Tosi a Verona.

Foto di Marco Benanti