Tempi duri per le casse del Comune di Palermo. Ammontano a 70 milioni di euro i tagli sul bilancio di previsione 2015, approvato dalla giunta comunale guidata dal sindaco Leoluca Orlando, che sommati a quelli degli anni precedenti si tratta di 150 milioni di euro annui statali in meno. I tagli sono dovuti ai minori trasferimenti dalla Regione e agli accantonamenti resi obbligatori dalla nuova normativa nazionale.

Lo ha reso noto l’assessore comunale al Bilancio, Luciano Abbonato, nel corso di una conferenza stampa, a Villa Niscemi.

“Abbiamo ricevuto un taglio di 20 milioni di euro sul fondo di solidarietà comunale, a cui si aggiungono i tagli regionali ancora non quantificati perché il fondo non è stato ripartito – ha spiegato Abbonato -. I tagli in pratica ammontano a due volte l’Imu, due volte la Tari effettivamente incassata, sette volte la Tasi. Se avessimo dovuto compensare con le tasse questi tagli, avremmo dovuto triplicare la pressione fiscale. Ma non lo abbiamo fatto, anzi abbiamo ridotto le tariffe Tari del 7% e pensiamo di continuare questo percorso di riduzione anche per l’anno prossimo”.

Abbonato comunque sostiene che Palermo non ha problemi di liquidità che hanno invece gli altri comuni siciliani che da 9 mesi attendono i soldi dallo Stato e dalla Regione e compensano con le anticipazioni di tesoreria.

La speranza è che la Regione Siciliana fornisca un sesto del dovuto a fine anno, ma per l’assessore al Bilancio del Comune di Palermo “si stanno creando le condizioni perché il sistema imploda”.

La spesa del personale, inoltre, è stata ridotta del 6%, mentre tra fitti passivi e utenze la spending review ha consentito una riduzione della spesa di 8 milioni di euro, arrivando a 31 milioni. Ci sarà un piccolo taglio per i teatri, 500 mila euro al Teatro Biondo e altrettanti al Teatro Massimo, pari al 10% del totale. Nessun taglio per scuola e sociale, per cui vengono stanziati rispettivamente 32 e 70,5 milioni.

Per il sindaco Leoluca Orlando, comunque, “questa manovra va valutata in due tempi. Il primo cittadino conta sull’assestamento col quale punta a recuperare il piccolo taglio alla Cultura grazie all’imposta di soggiorno che dovrebbe portare nelle casse a 1,9 milioni.

La manovra prevede 343 milioni di euro di investimenti e 781,5 di spese correnti, di cui il 32% per il personale, oltre a 290 milioni per le aziende. Tra le opere inserite nell’elenco annuale figurano il potenziamento del depuratore di Acqua dei Corsari, l’eliminazione degli scarichi nel canale Boccadifalco, la razionalizzazione delle fognature, il completamento di via Palinuro a Mondello, la manutenzione degli edifici scolastici, il recupero del Faro di Capo Gallo e i lavori di messa in sicurezza per alcune parrocchie cittadine. Anche per il 2015 Palazzo delle Aquile non farà ricorso ad anticipazioni di cassa.