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Randagismo, problema ancora irrisolto

27 giugno 2009 -  Non si tratta dei primi casi di abbandono di cani della stagione estiva, ma i randagi che vagano per le strade di Messina sono una costante di tutte le stagioni.

Il problema riguarda molte vie cittadine e, in particolare, resta ancora irrisolto all‘Annunziata, dove i cani si aggirano indisturbati tra le facoltà di Lettere e Filosofia e di Medicina Veterinaria. Già qualche mese fa era scattato un vero e proprio allarme randagismo, con l’intervento diretto anche dell’Università e, soprattutto, della facoltà di Veterinaria, che aveva preso le distanze da questa situazione, assicurando di non avere in carico nessun animale, garantendo anche la propria disponibilità per interventi di carattere sanitario.

La situazione, però, non sembra essere cambiata e i randagi continuano a “garantire” la loro presenza al polo universitario. In un’area frequenta da molti studenti e personale docente e non docente, i randagi e l’assenza di controlli hanno solo l’effetto di far aumentare la già forte preoccupazione suscitata dalla pericolosa presenza e dal possibile rischio di aggressioni.

Ma Messina non è l’unica città dell’isola che deve far fronte a questa emergenza: in Sicilia sono oltre 68 mila randagi (al terzo posto dopo Puglia e Campania, il 10% dei randagi di tutta Italia) mentre poche le strutture adeguate, solo 37 canili sanitari e 42 rifugi.

Foto di terevinci.

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