24 luglio 2009 - Ferie, con questo caldo? Macchè. I due co-coordinatori siciliani del Pdl, Giuseppe Castiglione e Domenico Nania, hanno convocato un’assemblea regionale aperta a Giardini Naxos.
Al centro dell’attezione la “forma partito in Sicilia”. Non è, infatti, un mistero per nessuno che il Pdl pur diventato formalmente un partito solo, in realtà ancora non lo è e le varie componenti continuano a muoversi per conto proprio. Da ciò il tentativo di Nania e Castiglione, che nel frattempo gongolano per il fallimento del Partito del Sud ideato già da oltre un anno da Gianfranco Miccichè, che pure del Pdl fa parte, e che ha subito recenti blocchi e fiaschi, come la cosiddetta convention di Sorrento andata a vuoto.
Il coordinatore provinciale pidiellino, Vincenzo Gibiino, oggi a Roma per la fiducia alla Camera al decreto anticrisi, riaccende intanto la polemica col presidente della Regione Raffaele Lombardo.
“Come presidente è inconsistente – ci ha dichiarato prima di salire sull’aereo-; è sicuramente un buon uomo politico ma non un buon amministratore. È l’uomo sbagliato – ha continuato Gibiino- al posto giusto nel momento giusto”.
E il posto giusto è il ruolo che torna a rivestire, dopo forse trent’anni, la Sicilia nell’ambito delle rotte Sud-Est verso India e Cina. Con un flusso di fondi calcolato in venti miliardi che dovrebbero transitare dalle nostre parti, da investire su energia, porti, autostrade.
I riflettori sono, dunque, puntati sulla recente legge per il sostegno alle imprese approvata dall’Ars con l’intesa di tutti, anche se ovviamente ognuno tira l’acqua al proprio mulino. Così domani i pidiellini faranno il punto col relatore del disegno di legge Nino D’Asero.
Ma anche gli autonomisti cantano vittoria. Il deputato regionale Orazio D’Antoni ci spiega che questa legge costituirà un passo avanti importante per l’intera Sicilia. Lamenta solo che un suo emendamento per l’istituzione del museo archeologico a Catania non sia stato accettato. Ma non si può avere tutto.
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