Condannato don Paolo Turturro

18 luglio 2009 -  È stato condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione per violenza sessuale su due minori don Paolo Turturro, ex parroco del quartiere Borgo Vecchio. Il sacerdote, noto per le sue battaglie antimafia, dovrà anche risarcire 50mila euro alle vittime, costituitesi parti civili. La pubblica accusa, Alessia Sinatra, aveva chiesto la condanna del sacerdote a nove anni.

Come raccontato da quest’articolo di Sandra Figliuolo su LiveSicilia, “in aula,  scene molto forti. Alla lettura della sentenza, dopo sette ore e mezza di camera di consiglio,  la mamma di uno dei ragazzi coinvolti è stata colta da una crisi di nervi“.

Chi è don Paolo Turturro?

Il sacerdote è nato a Giovinazzo, un comune in provincia di Bari, 59 anni fa. È stato ordinato sacerdote il 22 giugno del 1978. Nella seconda metà degli anni 80, don Turturro diventò parroco della Chiesa Santa Lucia a Borgo Vecchio. A Palermo don Paolo Turturro fu anche cappellano del carcere Ucciardone.

Padre Turturro nella nostra città ha iniziato subito la sua dura battaglia contro la criminalità organizzata e proprio dalla salvaguardia dell’infanzia è partita la sua azione di contrasto nei confronti della mafia. Per i bambini ha inventato la manifestazione Dipingi la Pace e ha trovato buona ogni occasione per scagliarsi pubblicamente contro i boss. Per questo motivo gli era stata assegnata dalla prefettura un servizio di tutela ma la sua azione antimafia rimase incessante.

Nel 1993 fu padre Turturro insieme ad altri sette firmatari ad inviare una lettere a Papa Giovanni Paolo II, in cui si chiedeva al Pontefice di prendere una posizione forte contro la mafia, posizione che di lì a poco arrivò plateale durante la visita ad Agrigento.

La vicenda, conclusasi con la sua condanna, iniziò nel 2005, quando alcuni bambini che frequentavano la parrocchia di Santa Lucia accusarono don Paolo Turturro di avere avuto nei loro confronti attenzioni particolari e in un caso di avere anche baciato sulla bocca uno dei piccoli.

Ieri, infine, è arrivata la condanna.

Fonti: Ansa, LiveSicilia e GuidaSicilia.


5 commenti a "Condannato don Paolo Turturro"

  • Nino 62 scrive: luglio 19, 2009 5:09 pm

    Non Posso giudicare,ho visto personalmente il suo impegno nel quartire del Borgo contro la malavita, mi domando ma forse e’una Vittima ed ingiustamente accusato?per farlo Fuori perche’ scomodo?
    Poi la verita’ la puo’ sapere solo lui ed il Padre eterno , perche la giustizia terrena attualmente non esiste

  • zu scrive: luglio 21, 2009 2:04 pm

    ho conosciuto personalmente Don Paolo, e sono convinto che non avrebbe mai fatto cose del genere…mi ricordo che un giorno disse più o meno così “ormai la mafia non ti uccide più con gli attentati e le pistole…” infatti gurdate com’è andata a finire. Che ne sarà della sua battaglia? dei ragazzi di cui si prendeva cura?
    la giustizia non esiste più.

  • ex allievo don orione scrive: agosto 19, 2009 1:58 pm

    sono stato con don paolo turturro dall’eta di 9 (1989) anni fino ai 14(1994), notte e giorno ed e’ stato come un padre per me, io che un padre non l’ho mai avuto (era un mafiosetto da quattro soldi)e la madre (alcolizzata), tutti e due morti. non credo assolutamente alle volgari, ignobili ed infamanti accuse. eravamo piu’ di cento bambini e ragazzi con i quali si parlava si giocava e si viveva insieme tutti i giorni e mai NESSUNO!!! ha accennato o ha avuto il minimo dubbio sulla sua moralita’ ed operato. Non credo che un UOMO cambi il suo stile di vita, il suo pensiero, la sua anima col trascorrere del tempo.

  • carla scrive: gennaio 2, 2010 3:58 pm

    L’ho conosciuto oltre 10 anni fà,durante il periodo più nero della mia vita. E’ stato l’unico in tutta italia che ha accolto la mia richiesta di aiuto. Ho vissuto con Lui e i suoi ragazziper un certo periodo di tempo a Baucina. Fossero queste le mie ultime parole:NON CREDO MINIMAMENTE AL CRIMINE di cui è accusato. A Lui devo il mio risorgere alla vita e credere nella bontà degli uomini perchè Lui è BONTA’, è AMORE,è CARITA’: Questo è Don Paolo Turturro

  • ALEZEIA scrive: maggio 17, 2010 10:34 am

    [...] Così “trecento persone hanno espresso pubblicamente il loro affetto al prete in fiaccolata notturna ma, probabilmente, né loro né gli autorevoli esponenti della chiesa che si sono schierati a fianco di don Paolo conoscevano l’ordinanza del magistrato che, nel disporre il suo allontanamento, ha scritto: ‘Padre Turturro, in qualità di vero e proprio benefattore delle famiglie del quartiere e artefice di numerose iniziative in campo sociale, anche a sostegno delle istituzioni che contrastano la criminalità organizzata, è inevitabilmente, da lungo tempo, diventato personaggio di spicco, carismatico e nei cui confronti tutti i ragazzi e le rispettive famiglie nutrono da sempre profondi sentimenti di riconoscenza e rispetto, cui inevitabilmente si accompagna una soggezione psicologica non indifferente’. In sostanza, dice il giudice, il prete è sì quello che tutti sappiamo, un paladino della lotta a Cosa nostra, ma proprio per questo il pericolo di inquinamento probatorio diventa più concreto: ‘E’ altissimo’, scrive infatti il dottor Viola, ‘il rischio che le voci dei minori vengano soffocate dalle pressioni dell’indagato, del quale è indiscutibile il prestigio all’interno della comunità di quartiere’”. Il giornalista Gennaro De Stefano conclude così il suo servizio: “‘La sua attività non poteva rimanere senza risposta’, dicono nel quartiere. ‘Siringhe usate infilzate sul portone della chiesa, telefonate minatorie e uova lanciate contro la parrocchia sono state per anni l’avvertimento della mafia. La vendetta potrebbe essere arrivata puntuale con questa sporca storia di pedofilia’. Speriamo sia davvero così” (Oggi, n. 40, 2003). Don Paolo, che vive scortato perché avversato dai boss, amico di don Puglisi, il parroco ucciso dalla mafia, per tutti “prete antimafia” vicino agli ultimi e soprattutto ai bambini a rischio, viene condannato nel 2009 in primo grado a sei anni e sei mesi per pedofilia e a risarcire 50 mila euro alle vittime, costituitesi parti civili. Sembra abbia avuto nei confronti di due bambini “attenzioni particolari” e che in un caso abbia anche “baciato sulla bocca uno dei piccoli”. [...]

Lascia un commento


Le notizie di oggi

serverstudio web marketing e design