L’ultima tendenza dello sport siciliano è il KiteSurf, che crea un forte rapporto tra mare e cielo. Si può definire una variante al surf con l’aggiunta di una vela. Può essere svolto tutto l’anno, rispettando una serie di normative che lo regolano.

Le spiagge più frequentate per praticarlo sono quelle di Ciammarita, Salinelle, Capaci, Pozzitello, Capo Feto e la riserva dello Stagnone.

A proposito della riserva, si tratta di una laguna considerata il posto ideale per praticare Kitesurf. Una legge, però, vieta la navigazione, impedendo la possibilità di praticare questo sport. La Provincia di Trapani (l’ente gestore della riserva) ogni anno concede i permessi alle barche a motore così da poter navigare liberamente, ma rifiuta le richieste di coloro che vogliono salvaguardare la riserva e che amano lo sport, che dal canto loro propongono più controlli e stutture adeguate per praticare nella legalità il KiteSurf.

I controlli dopo la morte di un rider, colui che manovra il kite, a causa di una tromba d’aria, sono aumentati e le multe per chi non pratica tale sport nel rispetto delle normative sono salate.

È giusto, ma non dovrebbe essere altrettanto giusto dare la possibilità a chi lo voglia davvero di praticare questo sport, fornendo gli strumenti necessari?

Si ringrazia per le delucidazioni sul Kitesurf e sulle problematiche che lo affliggono i Bastioni Kite Team e la Kiteschool Salinelle.