19 luglio 2009 - Ieri, all’una di notte circa, nelle vie attigue il corso principale di San Cataldo, è stato avvistato un numeroso branco di cani randagi, alcuni dei quali di grossa stazza.
Ritornando a casa, mi ci sono imbattuto anche io. Devo ammettere che ci sono stati alcuni attimi di tensione, ripensando agli episodi che ho riportato in precedenza su questo blog.
I cani erano evidentemente affamati, anche se per fortuna hanno preferito ignorarmi e continuare per la loro strada. Nessuno di loro mi ha ringhiato contro e, per fortuna, sono riuscito a mantenere la calma, a dispetto della paura che nutro da sempre nei confronti dei cani di grossa taglia. È importante, in questi casi, non farsi prendere dall’agitazione e, sopratutto evitare di scappare dato che questo comportamento può provocare un’aggressione da parte degli animali.
Ciò che mi domando, a questo punto è: oltre al vademecum contro i bocconi avvelenati per i randagi, cosa che condivido dato che il randagismo è spesso causato dalla stupidità delle persone che abbandonano i propri cani, il Comune cos’ha intenzione di fare?
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