2 dicembre 2009 - PC vuole dare la possibilità a quanti intendono partecipare, di contribuire in maniera rilevante alla costruzione dei personaggi che andranno ad animare (a breve) la sitcom.
L’esperimento tutto nuovo prevede con questo articolo la pubblicazione online delle prime tracce base dei profili dei ruoli che stiamo costruendo. In questo modo la richiesta rivolta a voi numerosi utenti è quella di partecipare attivamente con suggerimenti e commenti alla biografia di ognuno dei ruoli da interpretare.
Ogni settimana, per quattro settimane proporremo un gruppo di personaggi non ancora delineati, partendo da input che speriamo vogliate prendere come un invito alla scrittura, una sorta di collaborazione che vede noi autori da una parte e voi futuro pubblico, dall’altra. Le note e i suggerimenti sulla strutturazione dei profili migliori verranno inseriti nella bibbia del format PC.
Questa settimana partiamo dalla famiglia Schillaci: Carmelo (padre), Giovanna (moglie), Rosalia (figlia ventenne), e il vecchio nonno Salvo. L’ambientazione di PC, come sappiamo è quella di una focacceria, la focacceria Schillaci, di cui Carmelo è il panellaro unico ed ufficiale. Sua moglie Giovanna si occupa invece, assieme alla figlia Rosalia di servire al bancone la clientela, e di tenere la cassa.
Il vecchio nonno Salvo invece ama riposare appoggiato al suo tavolino, tra il trambusto del locale. Per l’età avanzata ha problemi seri con la vista ed è per questo che porta sempre un paio di occhiali scuri, questo però non toglie nulla alla sua arzilla vivacità.
Quello che vi chiediamo adesso è di prendere parte insieme a noi alla costruzione più approfondita dei caratteri di questi quattro componenti della famiglia Schillaci, cercando di individuarne difetti e particolarità, raccontandone i sogni e le passioni. Cosa gli piace e cosa proprio non sopportano. Avete una settimana di tempo.
Noi saremo qui pronti a leggere le vostre idee. PC, la sitcom veramente di tutti.
io vorrei fare il nonno? C’è posto?
Rosalia me la immagino strafiga e un po depressa dall’ambiente quotidiano in cui vive. Capelli rossi tette in vista culo piccolo.
anche Giovanna me la immagino cosi, ma più avanti negli anni. (prosperosa)
Carmelo un po siddiato. Frigge, frigge, frigge, dentro e fuori
Il nonno e’ vecchio…
Siamo sicuri Che c’e da ridere?
Immagino Carmelo stempiato, con la maglietta “bianca” a maniche corte e con un grembiule con la scritta artigianale della friggitoria. E un paio di pantaloni blu con righe bianche… Immagino Giovanna grossa, anche lei col grembiule bianco, coi capelli cotonati, con un seno prosperoso. Mentre Rosalia il contrario: esile, carina (e pertanto pretesa), con un italiano corretto ma con un accento palermitano chiaro… vanitosa ma sempre col grembiule bianco (per obblighi “aziendali”). Insomma, la classica coppia “gastronomica” siciliana da borgo vecchio o da capo con una figlia aperta ai tempi ma giocoforza appartenente al substrato sociale e culturale dei genitori.
daccordo su Mimmo per quanto riguarda Rosalia, la figlia. Rosalita la immagino come ossessionata dall’unto prodotto dai vapri dell’olio della friggitoria e ironia della sorte combatte continuamente con i capelli grassi e quindi: UNTI ! Detesta la farina di ceci e le patate (ingredienti principali di panelle e crocche’) ma e’ iscritta alla facolta’ di Scienze dell’Alimentazione: da qui frequenti conflitti (comici) con il papa’: olio troppo caldo (bruciato), preparazione dei cibi…..
da brave amiche, oltre che compagne di classe, abbiamo costituito un gruppo di elette scribacchine, e siamo riuscite nell’intento anche prendendo spunto dalla vostra proposta. Dopo varie consultazioni notturne (perchè le scribacchine elette vivono e pensano soprattutto la notte) siamo arrivate ad un sommario profilo di questi quattro personaggi: il panellaro Carmelo deve essere un uomo sui cinquanta, con la pancia giusta e senza capelli, sua moglie un pò stressata dalla continua frittura ed abbastanza in carne, la figlia Rosi prosperosa ma poco incline al mestiere familiare, un pò testa per aria, il nonnetto Salvo, cappello in testa e carattere burbero. se avete bisogno di brave ragazze volenterose e piene di idee noi siamo qui (e questo è solo un assaggio) anche se i nostri prof non la pensano così!!!!! (per fortuna che a seconda ora abbiamo informatica!)
Ad essere sinceri non capisco perchè ci ostiniamo sempre a calcare lo stereotipo della “strafiga”. Ma Rosalia deve essere per forza bella? Il mio giudizio per quanto femminile mi porta a pensare che nun se ne può più di veline alte magre e strafighe che la tv ci propina. Basterebbe una semplice ragazza sicula senza pretese un personaggio per cui è facile immedesimarsi…Cmq mi piace l’idea degli studi universitari in Scienze dell’Alimentazione.
Un bello spunto per carmelo
http://stassiclaudio.blogspot.com/2008/01/il-panellaro-di-via-pitre.html
La caratterizzazione dei personaggi mi sembra assolutamente verosimile, un’onesta famiglia di lavoratori che è possibile incontrare nella vita di tutti i giorni. Mi incuriosisce molto il personaggio del vecchio Salvo, un uomo che ha combattuto in guerra e che conosce bene la fatica di vivere. Lo immagino tendenzialmente burbero e malinconico ma credo sia possibile accentuarne la comicità giocando su doppi sensi ed equivoci.
Quindi Rosalia potrebbe essere anche una specie di figlia fantozziana però formosa al punto giusto?
Giovanna ben descritta fisicamente nei precedenti post, caratterialmente potrebbe essere una matrona nel senso latino del termine. Ostenta un temperamento impavido convinta che tale carattere deriva dalla sua antenata Giovanna d’Arco (tutti i siciliani sono convinti di avere antenati nobili, famosi o storici)si potrebbe giocare quindi sul fatto che per lei servire al tavolo e’ come andare alla battaglia mentre la cassa e’ un affare di stato
Carmelo: uomo sui 50 anni, con capelli neri, ma sulle tempie l’argento. Basette lunghe fino al lobo dell’orecchio, baffo e mosca. Fisico normale, ma sportivo, sempre con camice bianco chiazzato, ma profumatissimo. Adora la figlia, ma ne è geloso e non sopporta il padre Salvo.
Giovanna: moglie fedele, in casa è lei che “porta i pantaloni”. Molto in carne anche se fa di tutto per vestirsi in modo da nascondere il peso, e ci riesce benissimo. Gelosa da morire del marito Carmelo che in effetti è un pò fimminaro. E’ sempre in lotta con Rosalia, non prende neanche in considerazione il suocero Salvo e comanda a bacchetta il marito Carmelo.
Rosalia: ragazza carina, fisicamente normale, bellissimi capelli neri, occhi neri, pelle scura. studentessa modello alla facoltà di Economia, frequenta il corso di laurea in Economia e Gestione dei servizi turistici, diplomata all’alberghiero con ottimi voti. Il suo sogno? Rendere più moderna l’attività di famiglia e promuoverla al meglio sul web, ma ovviamente i suoi non sanno cosa sia il web e non vogliono uscire 1 euro. Adora il nonno, ma litiga sempre con i genitori per l’università, per gli amici, le uscite, gli amori e le sue idee moderne sulla attività.
Salvo: il nonnetto… che sarà vecchio, sara mezzo cieco ma è pur sempre il padrone di tutto e il patriarca, colui che ha iniziato l’attività, colui che alza la voce, ma non con Rosalia, la nipote amata, con lei si scioglie, diventa un agnellino. Adora il figlio, ma non può dargli sazio per una vecchia questione familiare, farebbe di tutto per lui ma l’orgoglio è grande quindi riversa l’amore sulla nipote. Giovanna gli piace ma è troppo dura con Carmelo.
Secondo me il nonno, Salvo, nonostante l’età dovrebbe avere un “assurdo” successo con le donne, anche giovani ragazze
Tipo che gli cadono ai piedi… e non se ne deve capire nemmeno il motivo!
Così.. per ridere un pochino
…o magari fa soltanto finta di non vederci bene il vecchio Salvo! Complimenti bella iniziativa.
@Bruno: un Salvo stile Sean Connery?
Io non penserei a un tipo come Sean Connery per questo ruolo. Mi piacerebbe invece una figura di nonno intraprendente come quello in Little miss sunshine, non proprio così calcata, ma comunque verso quella direzione.
Visto che è non vedente potrebbe avere il fascino di Al Pacino in “Scent of a Woman” non vedente burbero ma affabile con le donne…
ho notato che il prototipo siciliano rende il massimo nelle forme di contrasto tra personaggi.
Mi spiego , prendiamo ad esempio Ficarra&Picone o ancora una volta Franco&Ciccio ,nn è un caso che le due coppie abbiano ed hanno gran successo , in qnt basano l’effetto comico sull’interazione di due caratteri completi ma diametralm opposti.
Ciò permette che in qls contesto i due riescano a generare comicità quasi dal nulla.
Pensiamo a Fiorello e facciamo un parallelismo tra Lui da solo e insieme a Baldini o a Buongiorno.Dunque io baserei la sitcom proprio attorno una coppia , per esempio un farmacista e un fornaio che avendo le loro attività nei pressi della focacceria si incontrano quasi quotidianamente li per pranzare o per reccontarsi le cose che rispettivamente accadono presso le loro attività.
Vi assicuro che le scene più comiche viste da me a Palermo si sn svolte proprio in qst due luoghi.
Fatemi sapere cosa ne pensate
Buongiorno, c’è un indirizzo email al quale possiamo mandare le proposte? Ho scritto un testo troppo lungo e penso che qui non entri, se volete lo posto ugualmente dividendolo in più parti! =)
@Ciccio Terrasi. Pubblicalo sui commenti. Grazie.
Per prima cosa non utilizzerei per nessuna ragione il nome Rosalia, perché sa troppo di pizza-spaghetti-coppola-mafia-mandolino (a è un nome bellissimo e fa parte del nostro patrimonio, ma è necessario tenere in considerazione che il pubblico ha sempre un pregiudizio iniziale e tanta gente ha la puzza sotto il naso), al più lo lascerei invariato abbreviandolo in Lia, in questo modo il nome si conserva e i suoi genitori (magari solo la madre, che è meglio perché a mio parere se fosse il padre a chiamarla col vero nome l’effetto sarebbe da siciliano medio) la chiameranno Rosalia, mentre gli altri la chiameranno Lia. Il che conferisce anche una sfumatura in più al personaggio, potrebbe marcare meglio il passaggio generazionale tra madre e figlia – con la madre/tradizione e la figlia/innovazione che cerca il diminutivo – senza fare storie intellettualoidi che appesantirebbero una trama comica. Penso che la figlia non debba essere la tipica “brava ragazza”, sarebbe scontato, mi piacerebbe vedere un personaggio di ragazza ventenne che studiando all’Università con profitto ed essendo una lettrice un tantino cinica, sia capace di sviluppare un’idea complessa della realtà e delle situazioni che le capitano, come Cenerentola che fa Thai Boxe, ma non una ragazza problematica. Una che fa le sue cose senza troppi problemi ma sa porsi domande interessanti. Mi piacerebbe vederla bionda dato che tutti si aspetteranno una scura con un unico sopracciglio gigante, o addirittura un personaggio eclettico ma non vistoso che cambia nell’arco delle puntate un paio di volte colore e taglio di capelli. Le piacciono la musica, la lettura e la televisione malgrado riesca a vederla con uno spirito critico molto sviluppato, non ha troppi problemi con i genitori essendo una con la testa sulle spalle. Le piace molto dialogare col nonno e condividere con lui le marachelle, sederglisi accanto e prendere in giro con lui la gente. Abbastanza alta, magari nella norma e di certo non magra. Onestamente mi sfugge qualcosa che possa darle un tratto di sicilianità marcata.
Secondo me il personaggio del nonno è debole e vi creerà problemi perché la sua presenza è ingiustificata, dato che sta soltanto seduto. Io farei così, il nonno è la persona che ha aperto la focacceria, per lui è normale starci, e ammesso che debba stare sempre seduto gli darei un ruolo incisivo quasi caricaturale. Per me dovrebbe avere una faccia molto espressiva e stare per lo più zitto e quasi arrabbiato, un misto tra un cane da guardia e il personaggio tipico di Ciprì e Maresco che sta muto e appena parla dice una parolaccia con veemenza, gli farei fumare molte sigarette – ovviamente dentro il locale, al quale il vecchio è legato dall’affetto di una vita e se ne ritiene praticamente il Dio avendolo creato, quasi come se fosse un figlio – , cosa che crea problemi e liti con l’erede che per colpa del vizio del padre ha ricevuto multe salatissime, a questo punto è ovvio inserire il tema del fumo come tipica monelleria da anziano iperteso (tipo “ho il diabete e mi massacro con i dolci”, però applicato alla nicotina). Il vecchio tossisce, fuma di nascosto e fa battute ciniche a mezza voce sui clienti che passano guardandoli da sotto gli occhiali scuri (secondo me qualcosa tipo Porsche Design Carrera mod. 5621 – Al Pacino, Donnie Brasco – con lenti spessissime e sfumate). Dalla vostra descrizione sembrerebbe un personaggio in qualche modo simile a Lino Banfi un Un medico in famiglia o Gino Bramieri nel ruolo di nonno Felice, però siculo. Sinceramente non ce lo vedo, creerei un personaggio a metà fra i due succitati, il docente protagonista de ‘Le invasioni barbariche’ e il mafioso tradizionale con la coppola. Dunque degno, distinto, ben vestito e pulito, ma vagamente trasandato e commediante, di sicuro scorbutico.
Anche per Carmelo il nome non mi piace, ci sono già Rosalia e Salvo, se aggiungete anche Agatino, Saro (Rosario) e Calogero detto Lillo avete fatto l’en plein! Lo farei grassoccio ma di bella presenza, e disperato perché lavora e nel frattempo deve porre rimedio ai guai combinati dal padre e dalla figlia, è molto paziente ma talvolta non si controlla, magari non sa parlare inglese e la zona è piena di turisti e alla fine capita che mandi i clienti affanculo perché non riesce a comunicare con loro. Secondo me è uno che compra molti gratta e vinci e non vince mai, però non è uno sfigato o un perdente, la moglie si arrabbia considerando il gioco uno spreco di denaro e lo riprende in pubblico. Penso che non debba avere i capelli bianchi né debba essere calvo, per me ha i capelli corti molto scuri e i basettoni, è molto peloso, niente barba ma ce n’è un’ombra molto accentuata e visibile. Comprensivo e permissivo con la figlia più della moglie.
Per quanto riguarda Giovanna, lei e la figlia insieme servono la clientela e gestiscono la cassa? Le cose sono due: o utilizzate come set solo una parte della Focacceria San Francesco, oppure sono due donne bioniche. Per la stessa ragione la storia che a cucinare è solo il padre (ammesso che utilizziate tutto lo spazio) non regge per niente, deve esserci almeno un’altra persona. Mi sono sforzato ma il personaggio di Giovanna non mi è chiaro, mi sono perso. In questo gran casino dovrebbe risultare una sorta di mediatore, un arbitro. Però il fatto che questo ruolo sia attribuito al personaggio della “moglie” mi pare banale e non mi soddisfa.
Forse sembro antipatico, ma avete chiesto una cosa e ho cercato di esservi utile in qualche modo pur non essendo del mestiere =)
Francesco Terrasi
@Sasà: Condivido la tua idea di prototipo siciliano raccontata attraverso esempi concreti di comicità riuscita. Ma per PC stiamo parlando di un insieme di personaggi che hanno bisogno di una caratterizzazione per certi versi comica ma che diano un esempio di differente rapporto di comicità tra i vari attori. La nostra scelta cade comunque sulla possibilità che i personaggi interagendo tra loro sviluppino proprio questa ritmica della spalla e della controbattuta.
Non sei antipatico anzi sei il prototipo perfetto di commento che questo Blog si aspetta sempre di trovare, ciò che importa è che tu abbia dato libero sfogo alle tante idee che questa iniziativa sta tentando di suscitare. Mi piace l’idea di una Rosalia non stereotipata ma che studia e fa parte di una generazione attiva, mi piace anche la tipologia da nomignolo, magari Rosi, che le attribuisce un certo stacco generazionale. Il nonno Salvo non è assolutamente un tipo immobile, anzi, se parliamo di arzilla verve nella descrizione sommaria vuol dire che pur vedendoci poco ha il cervello (e le gambe) che gli camminano. Luca (commento sopra) dava un buono spunto alla Al Pacino, per sottolinearne la vitalità non ancora compronessa dagli anni. per quanto riguarda il set della Focacceria, tranquillo, per i dieci minuti di messa in onda in diretta chi lavora da sempre lì ogni giorno lascerà il posto ai surreali personaggi della famiglia Schillaci.
Io ho già un’idea di Carmelo estremamente precisa, quasi come se ce l’avessi davanti


Me lo immagino non molto alto ma con le spalle abbastanza larghe, con il panzone, quasi senza capelli, i baffi grigi, perennemente sudato, con una maglietta bianca con il logo della Focacceria, i pantaloni azzurri semiscoloriti, e un paio di quelle scarpe… Non so se avete presente, quelle bianche, “sanitarie”, mi pare che si chiamano, che usano spesso coloro che lavorano nei panifici… E gli infermieri
Parla un’italiano che, ovviamente, è quello che è, e usa quasi del tutto il dialetto, che però tende ad “italianizzare” per far bella figura, creando alla fine una sorta di sicilitaliano che fa ridere solo a pensarci
Si alza prestissimo al mattino e non fa altro che dire “matri, chi sugnu stancu, ahi ahi”: potrebbe essere nativo di una delle zone più “popolose” di Palermo, magari la aprte più antica, e per gli spostamenti potrebbe usare la “làpa” a tre ruote, rigorosamente smarmittata.
Viene chiamato dagli altri “Melo” o “Meluzzo”.
Mi sono dilungato un pò, ma erano giorni che ci pensavo
Niente male il Carmelo detto “Melo” del Giomba. Bassino ma con sguardo vivace, forse anche un pò succube della moglie Giovanna, rispetto a lui molto più alta e giunonica. Geloso della figlia Rosalia, ma fondamentalmente buono. Quasi calvo e magari con questi baffi grigi appena accennati. Nato dal popolo e con il popolo, figlio a sua volta di panellaro (nonno Salvo) ma non per forza dialettale nelle sue espressioni, forse perchè PC oltre a rappresentare la Sicilia vuole anche toccare corde caratteriali comuni a più culture. Continuate così, commentate e rendeteci partecipi, la famiglia Schillaci comincia a prendere forma!
E Rosalia? perchè non ne parlate più? io avrei qualche suggerimento. Non sono molto brava però ci sto pensando anche io da un pò e la vedo piuttosto formosa, anche troppo, e bruttina di faccia, un pò per evitare lo stereotipo della bella tutta curve che viene dal sud, e un pò per cercare di dare visibilità anche a quelle che non hanno le stesse forme delle pin up televisive (e in questo concordo con il commento di Carla sopra). questo il mio contributo che spero possa esservi utile!
@ Colleghi BlogSicilia: Classica “contrazione” dei nomi , tipica dei palermitani, dove CaMMelo diventa Melo, Sebastiano diventa Bastiano e così via
Nei prossimi giorni proporrò le altre idee per la famiglia Schillaci
Non resisto, voglio parlarvi di Rosy… Ops, pardon: di Rosalia!
)
Embè, mica penserete che una ventenne si fà chiamare “Rosalia”! Rosy è una ragazza alta, con i capelli lunghi neri: spesso tende a farsi riccia, ma ama cambiare, quindi non è strano vederla un pò liscia, un pò mossa.
Non ama il trucco pesante: giusto un filo di “eye liner”, per delineare maggiormente gli occhi e dare profondità al suo squardo. (Spero di essermi spiegato bene: le donne mi perdoneranno, ma non sono solito truccarmi, quindi non ci capisco molto di ste cose
Ha gli occhi verdi, grandi e profondi: ha le labbra delicate, rosa, ma non disdegna di aiutare i genitori (ma solo alla cassa: non sopporta che i capelli le facciano odore di fritto!)
Il suo modo di parlare è quello tipico delle ventenni palermitane: apre tutte le vocAli (della serie “sAnti, ma per cAso mi stAi prAndAndo in giro per come parlo?”), ama il colore rosa e tutte le sue sfumature, tant’è che guida una Smart rosa confetto (ha preso la patente da poco e, grazie al suo lavoro, è riuscita ad acquistare quest’autovettura di seconda mano, che stracarica regolarmente di amiche, nonostante nella Smart possano entrarci soltanto due persone… Come faccia, ancora è un mistero!)
Ama Tony Colombo, Gigi D’Alessio, Gigi Finizio, ma non disdegna anche musica più “colta”, come De Gregori, Dalla, Morandi, Battisti.
Fin da piccola, ha imparato a suonare il basso (si, lo so che vedere una “bassista” donna è alquanto raro, ma è proprio questo che la caratterizza!), e qualche volta suona in un piccolo gruppo, con gli amici. Spesso, suona anche sopra la voce di “Melo” che urla “a vò finiri cu sta camurrìaaaaa”, ma lei non lo sente (pare stia convincendo il padre ad esibirsi in Focacceria)
Ha una collezione esagerata di shampoo, creme, lozioni (tiene parecchio ai suoi capelli e alla sua bellezza).
Ama segretamente il ragazzo dirimpetto al suo balcone, Andrea, che vede regolarmente ogni sera dalla sua stanza: come tante altre coetanee, ha un suo Blog personale, “Io e la mia Palermo”, in cui parla di Palermo, appunto (tra l’altro, visto che il ragazzo che ama segretamente collabora con un grande portale, “Sicilia siamo noi”, per il quale scrive dei pezzi (lei lo ha scoperto per puro caso), ha deciso di tentare di “far parte” del portale, parlando della sua Palermo e presentando la sua “candidatura”… Ci riuscirà?)
Si è diplomata con il massimo dei voti, e adesso frequenta “Lettere e Filosofia” all’Università di Palermo: credo che la figura di Rosalia sia la parte più “moderna e colta” dell’intera fiction, quella sorta di “quid in più” rispetto ai genitori che, ahinoi, non sono arrivati oltre la terza media!
E’ l’orgolio del parentado, la soddisfazione della famiglia: anche per pagarsi gli studi lavora presso la Focacceria.
Quando non studia coltiva i suoi hobby: il blog, appunto, ma anche il suo basso che, quando può, porta con se, pizzicando le corde e sorbendosi le ire, oltre che di Melo, di Giovanna, che continua a dirgli “vai alla cassa che c’è gente”.
Una ragazza solare, con i problemi dei ventenni e degli adolescenti.
Ci sono ricascato: mi sono dilungato un’altra volta… Ma non resistevo
Sembra che la figura di questa ragazza di nome Rosalia, ancora non si sia delineata del tutto. Non ho capito se è bella o brutta, studiosa o soltanto in cerca di un buon partito da sposare. Certo ovunque mi giri non faccio altro che incontrare ventenni ossessionate dal desiderio di fare le veline o entrare nelle grazie della De Filippi. Sarà che vedo troppa TV! Quindi se anche la mia opinione può essere uno spunto da prendere in considerazione, vi prego la velina no!
@Stefania: Ma per carità !
)
Lei ha in mente ben altri progetti: non a caso è la soddisfazione e orgoglio della famiglia!
Personalmente, almeno per come la vedo io, e per come l’ho descritta nel precedente commento, credo si sia capito che è una bella ragazza (alta, riccia, ma anche liscia, che cura la sua esteriorità ma non ne è ossessionata!
Parliamo di Nonno Salvo.
“Panellaro da generazioni”, si gode la sua “acciaccàta” vecchiaia seduto al tavolo, presso cui staziona tutto il giorno, tutti i giorni, nonostante il vocìo costante del locale.
“Nonno Totò” è famoso in Focacceria: spalle ormai ricurve, capelli bianchi, barba un pò incolta.
Ama scambiare due parole con la nipote (quando la nipote ha tempo), raccontandogli le esperienze vissute in gioventù, “quannu c’era ‘a guerra e i ‘bbumme facìvanu càriri i casi”: porta sempre con se una copia del giornale locale, per leggere le notizie e commentarle a modo suo: “viri chi ‘ccosi: tutti làtri sunnu!”
Visti gli acciacchi dell’età, ha sempre con se le pillolette che deve prendere durante tutta la giornata: pressione, cuore, dolori, senza contare quella volta in cui, da giovane, scivolando sull’olio della frittura, cadde per terra “cu cùlu pàro”, come dice lui (perdonate la finezza, N.D.Giomba), il cui dolore si ripresenta spesso.
Nonostante tutto, non manca mai di sorridere e far sorridere: s’incavola tantissimo quando Melo gli dice “Papà, ma ‘u sai ca sì stòlito?” (sempre che Nonno Salvo sia il papà di Carmelo – potrebbe anche essere papà di Giovanna!) – Quando Carmelo gli dice così, prontamente gli risponde: “macàri c’arrivassi tu alla mia età!”
Insomma: un tipo simpatico, nonostante gli acciacchi tipici dell’età!
Per me Rosalia non deve essere bruttina ma bella, acqua e sapone, pretesa dai ragazzi del quartiere, che pur di provarci ogni giorno comprano almeno 50 centesimi di crocché nel coppo…
Infine, vi racconto come immagino Giovanna.
Come avete avuto modo di capire, sto cercando di non dare un’idea “stereotipata” della tipica famiglia palermitana (tipica idea delle mentalità fin troppo retrograde e chiuse ai soliti stereotipi che fin troppo ci hanno reso, tristemente famosi… )
Giovanna la immagino una signora “in età”, ma comunque ancora parecchio avvenente, con i capelli castani e gli occhi scuri.
Porta un paio di occhiali simili a questi http://i46.tinypic.com/24fe1x0.jpg e indossa sempre il grembiule per non sporcarsi, visto che serve i clienti.
Sempre indaffarata, ma ha mille hobby: il “taglio e cucito”, il suo “Palermo” (è tifosissima rosanero) e le Ferrari, di cui è una fan.
Guida una vecchia 500 color giallo canarino, tutta scassata e smarmittata: quando al mattino la mette in moto, sveglia mezzo quartiere!
Da sempre si occupa della focacceria insieme al marito: si sveglia presto per impostare le prelibatezze, pronte per essere servite non appena la clientela comincia ad arrivare.
E’ una persona simpatica, ma non si fa certo mettere “i piedi in testa” da nessuno: ha sempre la battuta pronta ed è sempre pronta a far da “paciere”.
Insomma: in linea di massima è questa l’idea che ho della Famiglia Schillaci. Spero di esservi stato utile
Grazie Giomba. Hai ben delineato i personaggi, la tua famiglia schillaci potrebbe già vivere di vita propria. Anche qui in redazione si continua a lavorare per affinare gli ultimi profili, e con l’aiuto dei vostri commenti, così come da timing settimanale, siamo quasi arrivati ad una definizione dei primi quattro personaggi. Continuiamo tutti così.
sono cavarretta giuseppe,assieme a mio figlio francesco paolo abbiamo fatto il provino.ma non abbiamo avuto, modo di esprimerci.perche volevamo far vedere qualche piccolo schetc. per me vi voglio suggerire come vedo io la famiglia schillaci. un padre ancora non al passo col tempo,una madre succube perche impegnata sempre con la friggitoria,una figlia un pò bruttina con occhiali antichi che cominciando ad uscire comincia ad innamorarsi della vita.cosi un giorno si presenta nella friggitoria con roslia,mamma papà ti presento il mio fidanzato carmelo, imbambolato,cadendoci anche la pentola dalle mani,papà mamma ti presento il mio fidanzato ma tu u sai cosa ci vuali pi riri u me fidanzatu primisi primisi ca avi a bianiri so patri so matri so frati u ziu u cuscinu e savi u nannu puru siddu è na siaggia a rotelli ammuttanu sinu
rosalia,papà il mio fidanzato efiglio di famiglia bene di palermo fidanzato.noi abbiamo un grandissimo maneggio padre,e nuatri puru u maniu giustu giustu pi campari e un muariri ri fami fidanzato,un maneggio un grande terreno dove vi sono animali cavalli ecc. padre,enuatri puru aviamu un metru quadratu ri tirrianu e cia aviamu quattru addini tri zuappi e una sciancata,si biri chidda zuappa chi uava chi fa rosalia,papà loro hanno uno bchalet dove si riuniscono e mangiano ostriche bevono champagne padre,e nuatri puru ni iamu a scialari dicendo alla moglie ciu vo riri tu moglie a poittacaibbuni padree chi nni puittamu milinciani a paimmigiana babbaluci belli chini chini ri spiaizzi e pitrusinu e chi ni puittamu 20 litra ri vinu finiannu ri manciari e biviri dice alla moglie ciu vo riri tu a cu mittiamu a sparrari moglie, mi a za pinuzza ci fici i cuainna a so maritu cuncittina si ni fuiu cu maritu ri vicinzina a figghia ri sarafina a schietta ecinta e a maritata senza figghi atutti sparramu
rosalia,mamma stasera ci sara un party moglie,senti ca un sulu ca ti vulissi fari zita ma tu un parti picchi sinno io ti siarru i ammi rosalia,mamma il party sara organizzato da catering moglie,cu è caterina forsi un bianici muriu so patri rosalia mamma il catering e un pranzo dove il furgone porta il mangiare dentro carmelo,allura fa vianiri a catarina a so matri a so ziu a so cuscina impotanti ca prima trasi u camiun cu manciari con lo strofinaccio in mano si reca dal nonno sedendosi il nonno dato gli anni passatinella friggitoria si sente una persona di quelle sentite ferrei tipo covatto cosi il nonno e carmelo seduti in un tavolino nonno, caimme tu non devi aver paura perche se tu hai paura gli altri vedono che tu hai paura e vogliono metterti piu paura ma se tu fai vedere che non hai paura gli altri vedonoche tu non hai paura e vedrai che hanno paura a metterti paura percio non aver paura che nessuno ti mette paura u capisti carmelo,no nonno, e chi buliava pigghiari,e puairici ca un agghiuainna nianti a matina tale chi ce duacu entrando un uomo si rivolge al nonno uomo,chiedo scusa un informazione nonno,uomo di onore di cui si sente senta lei sbagghio putia chistu un è ufficio informazione chista à taviainna uomo,cercavo uno con capelli biondi lunghi e tatuato in faccia nonno,senta allura un la caputu u me stuamacu e peggiu i na sapuittura picchi a sapuittura i spifferi lavi u me stuamacu no percio si issi a buscari u pani rivolgendosi a carmeloparlandoci ridendo uara ci pari ca io ci ricu ri anciluzzu cozzu ri lignu chi e scimunitu
uomo,e mi ricissi na cuasa chi avi machina nonno:senta forsi un la caputu o ci pari ca truvo u muriciaddu vasciu rivolgendosi a carmelo seduto sempre accanto ci pari ca io u zu totò ci va ricu a iddu ca chiddu ciavi u 124spuaitti elaboratu e ci fa puru i cuissi clandestini ci pari ca nasciamu aiari su issi a circari a nuatri un sapiamu nianti
UOMO: non e ca sapi macari runni e ca sta? CARMELO;alzandosi di scatto appena gira langolo cé a funtanella o primu pianu ci sta iddu Uomo;e comu cé scrittu to campanellu?
CARMELO;no un ci nne nuamu scittu Uomo; e cuamu fazzu a chiamallu Carmelo; pigghia na piatra e ci rumpi u vitru e iddu affaccia Uomo; grazie grazie andando via Nonno;guardandolo indicandolo con una mano ma cu cu mi iunciu io voldiri io na pistuala mucca un cutiaddu ta gola tuttu tuitturiatu na paruala ri mucca un mi nisciu e tu senza mancu fariti a mossa ci riscisti nascita vita muaitti e miraculi cara gentilissima Fabiana D urso questa potrebbe essere per me la famiglia schillaci puoi mandarmi un commento possiamo scriverne altri cento profili anche piu comici sono Cavarretta regista della compagnia teatrale I RINIDDOTI Autore delle commedie di spaccato siciliano che rapresentiamo ed attore capocomico ho partecipato alle selezioni del
22 presso la focacceria San Francesco con mio figlio Francesco Paolo ma non abbiamo avuto modo di far alcun provino mi piacerebbe aver modo di incontrare Fabiana ho tantoda poter far vedere con circa 50 commedie scritte e centinaia di schetc fatti do email di mia moglie saluti e tanti auguri CAVARRETTA
sono sempre cavarretta dei riniddoti.il profilo del nonno salvo io lo vedo una persona dove tiene alla sicilianita con gilet giacca anni 60 e l immancabile coppola solamente piccoli baffetti personaggio che con una vita passata nella panelleria vuole il rispetto della persbsona anziana che è personaggio non tanto intelligente che di qualsiasi argomento si parli o sondaggi o interviste deve essere lui a parlare dando comicità su cio che dice in controsenzi.rosalia persona bruttina con occhiali ancora comprati da bambinacodine alla pippicalzelunghe femmina casa e chiesa sino a che non comincia a scoprire la vita cambiando luck sino a diventare un chiodo per carmelo egiovanna come raccontato commento prima sono cavarretta giuseppe dei riniddoti saluti a tutti