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Su Facebook “Altofonte per l’acqua bene pubblico”

10 dicembre 2009 -  Altofonte si batte per “l’acqua bene pubblico“. E nasce addirittura un gruppo su Facebook. Negli ultimi anni, con la costituzione in Sicilia degli ATO idrici a livello provinciale, si è avviato un processo di privatizzazione nella gestione dell’acqua, a cui il Comune vicino a Palermo, insieme a tanti altri Comuni Siciliani, si è opposto.

Alcune settimane fa il Governo nazionale, con l’ennesimo voto di fiducia, ha ottenuto l’approvazione parlamentare del D.L. n.135/2009, il cui art. 15 impone di conferire a ditte esterne la gestione di tutti i servizi pubblici locali, compreso il servizio idrico.

“Noi – dice Giuseppe Castellese – contestiamo le molteplici violazioni della Costituzione operate con l’approvazione dell’art.15, che sovverte l’assetto dei servizi pubblici locali, spogliando le Regioni ed i Comuni del potere costituzionale di decidere autonomamente”.

E nel doumento del gruppo del popolo di Facebook si legge: “Noi ci opponiamo a consegnare la gestione dell’acqua potabile, il bene più prezioso, agli interessi delle grandi multinazionali e al business dei privati. Lo scorso 7 luglio il Coordinamento dei Comuni, che raccoglie quasi 100 adesioni in Sicilia, ha presentato all’ARS una proposta di legge per ripubblicizzare il servizio idrico. L’acqua non ha colore politico. Chiediamo al Governo della Regione di impugnare l’art.15 del D.L. n.135/2009 ed a tutti i Deputati regionali di approvare la proposta di legge per ripristinare in Sicilia la gestione pubblica dell’acqua“.

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