7 gennaio 2010 -
Ecco il post inviato da un lettore
Non volevo crederci ma forse la battaglia dei call center trapanesi sembra avere un epilogo drammatico, l’allarme anche se si credeva il contrario, non è rientrato affatto, ben 700 dipendenti dei call center Trapanesi B2B E Multimedia planet dal mese di Ottobre non ricevono lo stipendio.
È inaccettabile il disinteresse totale della politica trapanese che in campagna elettorale come al solito si mostra foriera di buone intenzioni ma all’atto pratico quando 700 famiglie gridano “alla fame” nessuno gli fa eco. Si sta consumando infatti sotto gli occhi di tutti l’ennesimo scempio intriso del classico menefreghismo trapanese di istituzioni, politica e sindacati.
Forse sotto le elezioni tutti ritorneranno ad essere vispi e a farsi vedere, parassiti e pseudopolitici, comparse esileranti di un teatrino mesto e sciatto, figure di questo territorio dalla decantata bellezza ma che partorisce figli sfortunati e politucoli da strapazzo!!
Tutto tace: 3 mesi senza né stipendio né tredicesima: bollette, mutui, rate, spesa da fare, figli da mantenere, la dignità di queste famiglie è retrocessa a causa di sporchi giochi di affaristi dediti a complottare ed arricchirsi, a fregare letteralmente lo stato ed i cittadini a danno di poveri malcapitati, vergogna sono responsabili anche delle ristrettezze economiche che vivono i nostri bambini.
Più di 1000 computer resteranno spenti comprati con i soldi della regione e fondi europei, Il sito di Palazzo Venuti – Multimediaplanet (Via Formica) e quello del “Colosseum” B2B di Via Capitano Verri diventeranno infrastrutture fantasma, cattedrali nel deserto, sprechi di denaro pubblico, ennesimo malcostume… ma tutto tace, ci basteranno per riprenderci i fac simili delle elezioni politiche con l’ennesimo soggetto risolente e fiducioso… mi viene da vomitare e ogni tanto mi vergogno di essere trapanese, credetemi!
L’importante è occuparsi di vela, Vino e gastronomia, poi anche se le famiglie che vivono di stenti aumentano… tanto abbiamo un mare stupendo ed un litorale fantastico! E poi….ti faccio avere i fac simili… così senza impegno.
Non si capisce se l’azienda verrà commissariata o meno, il tribunale di Roma cita Eutelia ma non Phonemedia, l’azienda rimane così impantanata in lungaggini burocratiche da Tribunale… e le bollette?
Questi 2 callcenter sono tra le poche grandi realtà lavorative: le uniche dove anche ragazzi molto giovani e appena laureati riescono ad intravedere “qualcosa” che gli consenta seppur lentamente di incominciare a sognare.
“Lo spegnimento” a causa di losche attività speculative societarie di questa realtà, farà ripiombare Trapani e moltissime famiglie trapanesi nel baratro, la disoccupazione avrà un’altissima impennata con ripercussioni serie per tutta l’economia della Provincia e non sto esagerando .
Trapani città della vela? Trapani città di disoccupati…
Che bel Natale quello appena trascorso.
Post firmato.
Ho telefonato per un guasto su un elettrodomestico comprato in Italia (mi dissero pure costruito in Italia, poi scoperto che era costruito ed assemblato in Cina), all’call’center per il guasto, mi sono accorta che il telefonista aveva un accento strano e gli hò chiesto da dove rispondeva ……..Romania, iniziato conversazione telefonica allargata a mia cognata (anche lei è romena) è saltato fuori che era poco lontano dal paese di mia cognata……… ma quello che fa più male è che hà dichiarato che di paga prende 150 euro (ed era laureato)…………… Secondo me questi ci distruggono, o vengono portate le loro paghe al ns. livello, altrimenti le ditte se ne vanno………………..
Ho vissuto sulla mia pelle il problema del precariato in un call-center, l’insicurezza nei confronti del futuro, la possibilità solo di vivere nell’attimo. Ecco perché so cosa si prova in questi momenti: tristezza, rabbia e rassegnazione.
e’ tutto uno schifo totale….
L’industria italiana dei call center è ormai in fase di smantellamento. La ragione è la famosa sentenza su ATESIA, che ha obbligato alla conversione dei contratti a progetto in contratti subordinati. Ciò ha alterato i costi delle aziende che hanno dovuto ritoccare all’insù le tariffe applicate per contatto telefonico. Questo aumento ha buttato fuori dal mercato molti clienti che, ad un dato prezzo, riuscivano a commissionare appalti. Ma che con l’aumento del prezzo hanno dovuto rinunciare. Ed hanno ritirato le loro commesse.
La torta delle commesse si è dimezzata, ma il numero degli operatori è rimasto lo stesso: era inevitabile che almeno la metà andasse a gambe all’aria.
sentito che la multimedia da ieri e’ occupata? finalmente una novita’ forte! complimenti a chi ha preso l’iniziativa! tutto questo e’ molto importante ma credo sia piu’ forte il menefreghismo di chi guarda dall’alto. io personalmente mi sento fortemente demotivata in tutto e per tutto…. non mi sento piu’ interessata a niente che riguardi il call center anche se continuo a cercare notizie ed eventuali novita’, forse per spirito di sopravvivenza incosciamente cerco ancora un appiglio ma di fondo il vuoto si e’ impadronito di me e della mia mente… l’ho capito ieri, poiche’ dovevo chiedere aspettativa e non l’avevo ancora fatto avrei dovuto lavorare ma ancora alle 10 ero a casa e non mi interessava premurarmi a fare presto per sistemare la cosa. se fosse stato in altri tempi mi sarei alzata all’alba per fare comunicazione all’azienda delle mie necessita’ o ci avrei pensato settimane prima invece ieri stranamente non sentivo nessuna premura nessun interesse ad informarmi sul presunto orario lavorativo e comunicare per tempo la mia assenza o presenza, poi con molta molta calma mi sono sbloccata e ho sistemato la cosa facendo presenti ufficialmente le mie intenzioni di rimettermi in aspettativa… di tutto questo non freghera’ a nessuno ma era per dire che sento nell’aria totale indifferenza e troppa rassegnazione almeno da parte mia..credevo di essere una che lotta ma ho perso la voglia.