8 maggio 2010 - Alcuni ricercatori francesi guidati da Jean Duprat del CNRS di Orsay, sono riusciti a trovare in Antartide, presso la base italo-francese Concordia, due minuscoli micrometeoriti, soprannominati particella 19 e particella 119.
La scoperta non ha più di due settimane e non è stata casuale, facendo parte di un programma specifico che prevede profondi carotaggi da cui estrarre colonne di neve, successivamente sciolte e passate al setaccio con filtri estremamente fini.
Così, impigliati nella trama, sono tornati a galla queste pietruzze con un valore scientifico (e non solo) inestimabile, visto che serbano i segreti più misteriosi dell’origine del Sistema Solare. Sono come dei “registratori” in cui è impresso l’evolversi della nascita di “casa nostra” in un lontanissimo passato. Come sempre, un programma scientifico preciso, una grande pazienza e un po’ di fortuna, alla lunga premiano.
La composizione chimica di questi due minuscoli frammenti potrà fornire una nuova chiave di lettura sulla formazione del nostro pianeta e probabilmente persino sulla nascita della vita sulla Terra. L’analisi del make-up porta a escludere che siano originari della nube di polvere interstellare.
Si sarebbero invece formati proprio nel disco primordiale del nostro sistema solare. Infatti questi due granuli di polvere sono ricchi di carbonio e contengono moltissimo deuterio, un isotopo stabile dell’idrogeno.
Un contenuto organico così alto possiamo ritrovarlo nello profondo spazio dove le nebulose si aggregano per formare nuove stelle. I ricercatori inoltre hanno identificato cristallini dentro queste particelle che portano la “firma” chimica del Sistema Solare, cioè indicano chiaramente che si sono formate vicino al Sole e sono più recenti del previsto.
Queste due scoperte contraddicono l’idea consolidata che tutta la materia organica contenente deuterio in eccesso abbia origine interstellare. Vengono rimesse in discussione questioni apparentemente conosciute e aprono nuovi orizzonti su come e quando è arrivato il “primo” materiale organico sulla Terra che potrebbe aver innescato la vita.
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