5 giugno 2010 - La commissione regionale Antimafia affronta il tema dei beni confiscati a “Cosa nostra” e non ancora assegnati a Comuni e cooperative sociali.
Nel corso di un vertice dell’organismo parlamentare tenutosi a Polizzi Generosa, nelle Madonie, sulle problematiche inerenti l’assegnazione del feudo di “Verbum Caudo” sottratto al boss Michele Greco, è emerso che in Sicilia sono 941 i beni immobili confiscati e da assegnare per un riutilizzo sociale.
Rudy Maira, vice presidente della commissione Antimafia, proprio a Polizzi Generosa ha messo il dito nella piaga che riguarda il gravame delle ipoteche su ben 361 immobili appartenuti a mafiosi.
“Dietro le ipoteche – dice Rudy Maira – si possono nascondere interessi che puntano a non far liberare i beni dalle grinfie della mafia. È davvero strano che il processo di riscatto a fini sociali, così come sta avvenendo a Polizzi Generosa, si blocchi perché le banche e le società cessionarie del credito facciano valere le ipoteche.
Sappiamo quali difficoltà finanziarie – prosegue Maira – vivano i Comuni siciliani.
Certamente gli Enti locali non hanno fonti economiche tali da poter pagare per la cancellazione delle ipoteche. Succede così – dice Rudy Maira – che i beni rimangano bloccati”.
Assieme al vice presidente Rudy Maira, i componenti dell’ufficio di presidenza dell’Antimafia regionale, Salvino Caputo e Toto Cordaro, ieri hanno incontrato il sindaco di Polizzi Generosa, Patrizio David e i primi cittadini madoniti, avanzando alcune proposte per porre fine al circolo vizioso che si crea attorno all’assegnazione di terreni, case e poderi confiscati alla mafia. “Abbiamo intenzione – riprende Rudy Maira, che è pure capogruppo Udc all’Ars – di convocare i dirigenti delle banche e degli istituti di credito che operano in Sicilia per affrontare il nodo delle ipoteche sui beni.
Gli istituti di credito devono fare la loro parte e se del caso agire anche da banca etica pur di cancellare ipoteche a favore di Comuni che possono creare sviluppo e occupazione attorno ai beni confiscati. La commissione Antimafia – aggiungono i parlamentari Salvino Caputo e Toto Cordaro – vuole fare chiarezza attorno a questo tema e individuare il percorso normativo utile a riscattare definitivamente i beni sottratti ai boss”.
Le ipotesi allo studio della commissione regionale Antimafia prevedono la creazione di uno speciale fondo regionale da cui far attingere i Comuni assegnatari dei beni per il pagamento delle ipoteche. “Inoltre – anticipano Maira, Caputo e Cordaro – potremmo tentare la via di una “legge voto” che faccia introdurre al Parlamento nazionale una norma che vincoli i ricavati ealla vendita dei beni mobili, ovvero il denaro e i titoli azionari confiscati, ad uno speciale fondo che serva a togliere le ipoteche dalle confische con l’obiettivo di ottenere un riutilizzo sociale e produttivo degli stessi”.
Fonte: CS – Udc
Nessun commento