Sono già iniziate a Palermo le cerimonie di Commemorazione del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia 33 anni fa assieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di scorta Domenico Russo. Per ricordare il generale dell’Arma che rimase nel capoluogo siciliano solo 100 giorni sono state deposte nel luogo dell’eccidio fiori e corone d’alloro.

Il presidente della Repubblica, Sergio Matterella, ha diffuso una nota in cui ha ricordato “la sua inflessibile battaglia contro l’insidiosa opera di organizzazioni terroristiche e criminali e la sua azione intelligente e tenace, rappresenta particolarmente per le nuove generazioni un grande esempio”.

“Il sacrificio di uomini e donne impegnati nella lotta alla violenza mafiosa e nella strenua difesa dei principi democratici costituisce un costante e severo richiamo, per le istituzioni e i cittadini, a una comune offensiva contro ogni forma di criminalità organizzata e le sue ramificazioni nel tessuto sociale – sottolinea il capo dello Stato -. Con la ferma convinzione che la salvaguardia dei valori della democrazia e della liberta’ vada garantita con la mobilitazione e il contributo di tutti i soggetti istituzionali e delle forze politiche e sociali, rinnovo le espressioni di vicinanza alle famiglie Dalla Chiesa, Setti Carraro e Russo”.

Alla cerimonia di Palermo stanno partecipando, tra gli altri, il ministro dell’Interno Angelino Alfano e il comandante generale dell’Arma generale Tullio Del Sette. Presenti anche la figlia del generale, Rita Dalla Chiesa, il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, il procuratore generale Roberto Scarpinato, il prefetto Francesca Cannizzo, l’arcivescovo Paolo Romeo, i sostituti procuratori Vittorio Teresi e Francesco Del Bene, il vice presidente della Regione e assessore alla Formazione Mariella Lo Bello, il vice presidente dell’Ars Giuseppe Lupo, il sindaco Leoluca Orlando.