10 settembre 2010

Caponetti: “No a esercito a Gela”

19 settembre 2009 - 

Il presidente dell’Associazione antiracket di Gela, Renzo Caponetti, ha divulgato una nota nella quale afferma di essere contratrio alla presenza dell’esercito in città per tutelare l’ordine pubblico, come richiesto da più parti negli ultimi giorni.
“Se parlare di emergenza significa rappresentare una situazione fuori controllo, non sono d’accordo, perche’ ritengo frutto di un’analisi poco aderente alla realtà. Un messaggio distorto puo’ provocare danni incalcolabili alla dignità di una città tutta che ha intrapreso da alcuni anni un percorso di legalità sostanziale, credo, anzi sono convinto, inarrestabile, a quegli imprenditori, commercianti che si sono ribellati al pizzo, mettendo in gioco se stessi e le loro famiglie, ma soprattutto a coloro i quali si accingono a seguire la strada di questi ultimi”.
Caponetti rileva che a Gela “dal 2006 ad oggi e’ stato consumato un omicidio, peraltro in uno sfondo non ricollegabile alla criminalita’ organizzata, che il numero delle rapine e’ in flessione, e che il numero degli attentato incendiari, sicuramente sintomo di un’arroganza criminale, che non va e non e’ sottovalutata, ma anche di una deviata conflittualita’ a volte interpersonale, paradossalmente e’ in leggero calo in riferimento ai periodi precedenti”.
Gela, conclude Caponetti, “ha gia’ i presupposti, nelle forze di polizia, nelle autorita’ giudiziarie, nelle istituzioni in genere, nella coscienza civile di molti, per liberarsi dal giogo mafioso”.
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1 commento a "Caponetti: “No a esercito a Gela”"

  • Gaetano scrive: settembre 23, 2009 6:31 pm

    Bellissime parole signor Caponetti…Peccato che mentre lei e altri come lei cercano di cambiare la gente, di sensibilizzarle ai problemi che affliggono Gela, di togliere la mentalità mafiosa da tutti, anche ai più piccini, “loro” crescono e si fanno sempre più forti perchè scalano i gradini della politica sempre più in alto e ancora più su,forse la diminuzione di cui parla è legata a questo fatto? Forse gli interessi di una “sana” vita politica sono più allettanti di chiedere il pizzo alla signora Pina dell’Alimentari?

    Io dalla posizione in cui mi trovo, invece mi sono accorto, che la mafia sta sempre di più abbandonando queste attività poco redditizie.Quest’ultime poi vengono prese in mano da criminali più piccoli e meno organizzati, cittadini malati della stessa città malata.

    Forse non crede che la presenza dell’esercito, possa soffocare questi atti di violenza una volta per tutte?

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