Un incontro per riflettere e discutere su un argomento di cui si parla sempre più spesso e che dà filo da torcere: la libera informazione. Un evento a cui tutti sono invitati a partecipare, dagli studenti ai giornalisti, dai giovani catanesi ai curiosi e a chi ha voglia di dire come la pensa.

L’appuntamento è sabato 28 marzo alle 16.30 alla libreria Feltrinelli, in via Etnea, dove i ragazzi dell’Associazione ATLAS hanno organizzato l’evento “Anything to say”, che prende il nome dal progetto di Davide Dormino e Charlie Glass e che grazie a Francesco Raguni, studente di giurisprudenza all’Università di Catania, arriva nella nostra città.

Libertà è la parola chiave dell’incontro, che sia di pensiero, di parola, di informazione, di stampa. Si affronteranno diversi temi, si parlerà di figure emblematiche come Assange, Snowden e Manning e si arriverà a toccare i recenti fatti di cronaca legati all’Africa e al Medio Oriente.

Oggi i ragazzi non vivono bene il rapporto con l’informazione, spesso hanno il presentimento che questa sia “pilotata” o non del tutto sincera. In questo campo Internet, che offre a tutti la possibilità di esprimersi, aiuta o peggiora la situazione? “Indubbiamente è importante l’avvento di Internet – spiega Simone Dei Pieri, uno degli organizzatori dell’evento – ma alcune notizie essendo in un certo senso “filtrate” non hanno ancora visto la luce.

Tutti devono avere la possibilità di esprimersi, soprattutto sulle questioni più rilevanti, ma questo non vuol dire che tutti devono dire la propria anche quando non hanno le competenze per farlo. Bisogna liberarsi dei giornalacci che di notizie hanno ben poco, ma è importante che tutti abbiano la possibilità di sapere, conoscere e quindi esprimersi su ciò che accade nel mondo”.

“E’ importante tenersi informati correttamente su quanto sta accadendo oltre i nostri confini per non rimanere chiusi dentro vecchi canoni mentali” commentano gli altri organizzatori Francesco Raguni, Corrado Facciolà, Alessio Privitera e Stefano Bonforte.