A Catania è sempre emergenza-casa: aumentano gli sfratti per morosità, gli alloggi sono insufficienti, non si spendono i finanziamenti per costruirne e, come se non bastasse, aumentano le tasse per gli inquilini con la Tasi. Il Sicet provinciale interviene ancora a ricordare come la questione degli alloggi pubblici a Catania rimanga da 15 anni un problema irrisolto.

“E’ inconcepibile – dice Carlo D’Alessandro, segretario generale del Sicet etneo – che, ancora oggi, si debba affrontare l’annoso problema dell’emergenza abitativa, che continua a non avere più riscontri da parte delle istituzioni”.

“Continuano ad aumentare gli sfratti per morosità – continua D’Alessandro – mentre gli alloggi sono insufficienti per bloccare l’emergenza abitativa. Innumerevoli sono stati gli incontri con l’amministrazione, ma ciascuno senza nessun esito significativo. Questa è la situazione drammatica che vive questa città, pochi gli alloggi e ancor meno le risposte da parte dell’amministrazione a tutti coloro che sono in attesa anche da 15 anni di riscontri nel merito”.

D’Alessandro ricorda: “Ci troviamo di fronte a finanziamenti già stanziati, 13 milioni in tutto, come quelli per costruire una delle 3 palazzine da 33 alloggi ciascuna, i cui lavori sono però ancora fermi e a finanziamenti di cui si sono perse le tracce, scomparsi, come quelli per la ristrutturazione del viale Moncada n. 3, ex Palazzo di cemento”.

“Come se non bastasse – aggiunge – aumentano le tasse per gli inquilini, come la “beffa” del pagamento di una quota della cosiddetta Tasi, a carico dell’inquilino. E’ assurdo e  probabilmente incostituzionale attribuire in parte all’inquilino e all’assegnatario il peso di un imposta chiaramente patrimoniale per  caratteristiche e modalità di applicazione. Il risultato? Solo tanta confusione ed incertezza su quando e quanto pagare e come versare il dovuto”.

Per D’Alessandro, “i sindacati dell’inquilinato insieme alle Confederazioni sindacali stanno cercando di poter quantomeno arginare questa voragine dell’emergenza che continua a proseguire come una piaga incessante. Tante le iniziative, come il social housing, il tavolo di concertazione e di monitoraggio che si dovrebbe fare attraverso istituzioni e sindacato per avere il termometro, così come più volte detto, del fabbisogno effettivo dei cittadini”.

“Ricordo – prosegue – che il diritto alla casa è un diritto fondamentale, ogni cittadino ha il diritto a un alloggio decente con un affitto accessibile. L’Unione Europea deve promuovere investimenti per alloggi a prezzi accessibili. L’attribuzione di alloggi sociali deve essere decisa dagli stati membri. Purtroppo, allo stato attuale, le amministrazioni locali e, per quanto ci riguarda, quella di Catania, sono lontane anni luce dall’applicare le normative a riguardo, che devono essere il principale modo di azione che ogni amministrazione, che si ritiene garante dei diritti della cittadinanza, dovrebbe intraprendere”.

“Il Sicet Cisl, insieme alle altre organizzazioni dell’inquilinato – conclude D’Alessandro – lavoreranno affinché l’amministrazione dia più certezze, intraprendendo un percorso che, dopo tanti anni, trasformi la parola “emergenza” in speranza e concretezza, avendo come unico fine il diritto alla casa per tutti”.

(foto archivio)