L’angelo dei migranti a Catania ha il volto di una 27enne marocchina. Si chiama Nawal Soufi è nata in Marocco, ma cresciuta in Italia sta per laurearsi in scienze politiche in Sicilia e la sua storia, in questi gironi, è stata raccontata oltre che da Repubblica anche dal prestigioso Times.

Nawal, gratuitamente, aiuta i migranti a sopravvivere durante le ‘disperate’ traversate nel Mediterraneo, ma anche a non cadere nelle ‘maglie’ dei cosiddetti ‘scafisti di terra’, quelli pronti a chiedere sino a 500 euro per dare un passaggio ai profughi che arrivati nell’Isola vogliono proseguire per il nord Italia.

Drammatica poi la testimonianza della collaborazione con quelle famiglie aiutate a riconoscere le salme di corpi senza vita recuperati dal mare quando si verificano le tragedie.

E’ soprattutto attraverso una seguitissima pagina facebook ‘Nawal Syriahorra Sos’, Syriahorra sta per Siria libera’, che la ragazza è divenuta un validissimo aiuto per quanti hanno bisogno di informazioni in fatto di accoglienza o per proseguire per il resto d’Europa.

Tantissimi poi i profughi che, avendo il suo recapito telefonico sempre operativo, la chiamano in caso di pericolo, lanciando di fatto sos che consente di far scattare i soccorsi. Una pratica che fra i siriani gli ha fatto guadagnare il titolo di Lady Sos.

Recentemente Nawal è stata premiata al Festival internazionale del cinema di Marzamemi, come ‘Donna di frontiera’ ed è un punto di riferimento anche per le autorità:il programma ‘Mare Nostrum’ l’ha anche inserita, senza compenso, nella task force dei mediatori e traduttori.