Se il corpo umano è una macchina perfetta, con la tendenza a raggiungere sempre un suo equilibrio, ne conviene che sfruttare sostanze presenti in natura preferendole a quelle chimiche, quando possibile, e adottare metodiche naturali per la cura di determinate patologie sembra essere una soluzione auspicabile.

Il ritorno alla natura, sia come tecnica sia come sostanze è stato il punto centrale del dibattito nell’ambito della Naturfiera del Mediterraneo, che si è tenuta a centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania. Iniziativa del Centro Studi e Ricerche di Medicina Naturale e Tecniche Naturopatiche, in collaborazione con la Scuola Italiana di Scienze Naturopatiche, la Naturfiera è un evento che rientra nel prestigioso obiettivo di voler formare dei professionisti delle tecniche naturopatiche all’altezza della situazione, avendo a disposizione ciò che di meglio, in campo internazionale, è possibile avere come docenti formativi.

Per un intero week end, naturopati, medici, farmacisti ed erboristi sono intervenuti in un dibattito che ha visto come protagoniste le nuove professionalità che operano nel settore di quella che un tempo era considerata come medicina alternativa, mentre oggi, è definita medicina integrata a tutti gli effetti, a seguito della legge 14 gennaio 2013, n. 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”, hanno conseguito finalmente una loro approvazione legislativa come figure professionali.

“La naturopatia e la medicina naturale in genere, proprio guardando alla loro storia, sono da considerarsi medicine della gente senza distinzioni di origine, di ceto, di razza, di cultura” ha affermato Silvio Scarantino che, con l’organizzazione di un evento di questo calibro, ha voluto festeggiare i vent’anni della Centro Studi e Ricerche di Medicina Naturale e Tecniche Naturopatiche, da lui istituito. “Basti pensare che il nucleo storico fondante della medicina naturale e della naturopatia – ha continuato a spiegare – si rifà alla saggezza delle tradizione popolare che nasce dalla medicina greca, dalla medicina romana, dalla medicina araba e dalla tradizione ebraica per una quantità rilevante di medicamenti, di pratiche e di metodiche, che oggi vengono riprese con risultati positivi per la salute”.

Per i cultori delle medicine naturali, la Naturfiera è stata un’occasione per aggiornarsi in merito alle novità del campo e alle possibilità di completare la loro cultura e la loro preparazione.

“L’aspetto fondamentale riguarda il riconoscimento di legge per la figura professionale di naturopata che finalmente può esercitare la professione in modo pubblico, aprendo studi di consulenza, di attività diretta, di collaborazione con enti e istituzioni sia pubblici che privati, con regolari contratti di prestazione professionale – continua il dott. Scarantino – Il naturopata, per avere il crisma della propria preparazione professionale, potrà ricorrere alla certificazione e le scuole di naturopatia potranno conformarsi alle norme UNI ISO, previste espressamente, per dare la garanzia di una preparazione di livello. In questo modo le scuole di naturopatia potranno mettersi  in sintonia con quanto auspica, in più deliberati, la Comunità Europea. Questo significa anche che coloro che vorranno prepararsi e formarsi bene alla professione potranno scegliere con cognizione di causa verificando formalità e contenuti didattici, in un’ottica di serietà e responsabilità. La legge – conclude – dà anche la possibilità di costituire associazioni di naturopati con lo scopo di garantire un codice deontologico professionale, l’aggiornamento continuato e la certificazione dei propri iscritti tramite un ente terzo nazionale. Questo alla scopo di tutela nel modo migliore gli utenti. Il nostro Centro Studi e Ricerche di Medicina Naturale e Tecniche Naturopatiche ha da tempo costituito la SO.I.N. (Società Italiana Naturopati) che avrà appunto tutti questi compiti attribuiti per legge, al servizio dei naturopati”.

Diverse le personalità di spicco, conosciute a livello internazionale, presenti al Convegno. Solo per citarne alcune, il dott. Nicolay Vorontsov, di Mosca, medico, ricercatore in agopuntura, medicina orientale tradizionale, nutraceutica, pubblicista; il dott. Klaus Rudiger Goebel, direttore della scuola tedesca di naturopatia Heilpraktiker della Saar (Germania); il dott. Manuel Matews Pallikunnel, master in medicina Ayurveda, con esperienza pluriennale acquisita presso “Chakras superspeciality Ayurvedic Hospital ad Research Center”; Kerala (India), medico referente per le medicine non convenzionali FNOMCeO di Caltanissetta; il dott. Ezio Abbiati, formatore professionale e consulente tecnico-scientifico per industrie specializzate nella produzione di alimenti differenziati e fitoterapici.

Tra i tanti ospiti, anche il prof. Calogero Rinzivillo, vicepresidente A.M.I.Fit., responsabile Nutrizione Clinica e Terapie Integrate di supporto, A.U.O. Policlinicio Vittorio Emanuele di Catania che si è soffermato sull’importanza della Naturopatia in campo oncologico: “Come utilizzare al meglio le sostanze naturali per la prevenzione e per le terapie è un tema di interesse pubblico – ha dichiarato il prof. Rinzivillo – Le recenti scoperte hanno dimostrato che anche in oncologia si può riuscire a modificare l’espressione fenotipica delle cellule tumorali in positivo e anche delle cellule sane. Effetti, questi, sui quali si può agire migliorando la salute dei pazienti”.