Sel da ‘rifare’. Almeno a Catania. Il partito etneo di Sinistra Ecologia e Libertà è stato uno degli argomenti ‘principe’, meglio dire una delle questioni più scottanti affrontate nella recentissima direzione regionale svoltasi a Palermo domenica scorsa alla presenza del coordinatore nazionale Francesco Ferrara.

Ad un mese dall’esito delle ultime elezioni amministrative che hanno fatto registrare lodevoli risultati per il partito di Nichi Vendola e Claudio Fava con l’elezione di diversi consiglieri comunali come ad esempio a Siracusa, Ragusa, Modica, Capaci e Partinico dove Sel è stata protagonista con liste che hanno superato lo sbarramento, a Catania invece è andata male. Non solo per il ‘magrissimo’ risultato raggiunto ma perchè, in particolare, in base a quanto emerso dalla direzione regionale di domenica scorsa “a Catania, le ragioni di Sel e della sinistra non sono emerse”.
E l’ultima tornata elettorale ha confermato di fatto quel trend negativo che inesorabilmente colpisce il capoluogo etneo e che continua dalle scorse regionali di fine ottobre 2012 passando anche per le politiche di febbraio. Un partito insomma in evidente affanno, dove evidentemente è mancata l’iniziativa politica e la capacità di relazionarsi con la città.
E così, come apprende BlogSicilia, Sel, che non ‘utilizza’ la formula del commissariamento, azzererà comunque la fase congressuale catanese ‘inserendo’ un garante nazionale. Nessuna punizione ‘esemplare’ ma certo è che il gruppo dirigente locale ha sbagliato più di qualcosa e ne dovrà rendere conto al partito nazionale.
Domani, intanto, a Caltagirone è in programma un incontro organizzato da Sel insieme al parlamentare nazionale del Pd, Giovanni Burtone e ad esponenti del M5S.
L’appuntamento rientra nelle iniziative volute proprio da Sel in questi ultimi mesi per aprirsi al dialogo e al confronto con tutti quei ‘pezzi’ del Pd, del M5S ma anche movimenti civici e i tanti cittadini che, ci fanno sapere gli organizzatori, “vogliono e credono ad un reale cambiamento per la Sicilia”. Nello specifico, nell’incontro di domani a Caltagirone,si partirà dalle comuni prese di posizione sulla questione del ‘Mous’ di Niscemi.
foto tratta da gabrielesantoni.blogspot.com