Azioni di semplificazione burocratica per snellire le pratiche amministrative. Con la città di Catania capofila di un progetto che mette a centro il cittadino che vuole fare impresa, avviare un’attività, presentare istanze e richieste alla pubblica amministrazione. Le autorizzazioni e i permessi, il rilascio di licenze, l’avvio delle pratiche per l’inizio di nuove attività verranno presentate dagli stessi cittadini in autocertificazione. Il comune svolgerà una funzione di controllo, severa per chi dichiara il falso. A questo si aggiunge la trasparenza amministrativa e normativa anti corruzione.

Ne hanno discusso oggi, in Municipio, il sindaco Enzo Bianco e la giunta municipale etnea con il ministro per la Semplificazione Giampiero D’Alia e con l’assessore regionale alle Autonomie locali, Patrizia Valenti.

“Oggi sperimentiamo il primo esempio di collaborazione tra Governo nazionale, Regione Siciliana e Città di Catania, una delle più importanti della Sicilia – ha detto il ministro D’Alia – che si candida ad essere apripista e polo di riferimento delle politiche di innovazione tecnologica applicata ai procedimenti amministrativi e di semplificazione burocratica. Stiamo lavorando con la Giunta per definire una serie i interventi concreti che da settembre diventeranno realtà. Istituiremo le ‘zone a burocrazia zero’ che faciliteranno le attività dei singoli cittadini che vogliono fare impresa”.

“Con il sindaco Enzo Bianco – ha aggiunto il ministro – abbiamo iniziato un lavoro importante non solo per la città di Catania, ma per la Sicilia e per il Paese. Abbiamo fatto una ricognizione delle norme contenute all’interno del ‘Decreto del fare’ che sono in discussione in Parlamento e che già da questa settimana in commissione al Senato avranno un iter celere di approvazione che riguardano la semplificazione amministrativa applicata in concreto alla produzione degli oneri a carico delle imprese, che in questo particolare momento di crisi, hanno bisogno di costi inferiori. Tutto questo e’ possibile solo con la collaborazione piena di tutti i livelli di Governo: Stato, Regioni ed Enti locali”.

“La città di Catania – ha detto il primo cittadino  – si candida a diventare un test dove provare e trovare un’organizzazione della macchina burocratica e amministrativa più efficiente e più moderna. Più attenta ai problemi dei cittadini che semplifichi le procedure, che responsabilizzi i cittadini, che controlli e che dia tempi certi nell’ottenere quello che oggi sono spesso delle autorizzazioni troppo lunghe. A settembre lavoreremo insieme con i tecnici del ministero e con quelli della regione per semplificare la vita amministrativa del Comune di Catania”.

“Abbiamo proposto un incentivo per chi dimezza i tempi per i procedimenti amministrativi – ha detto l’assessore Valenti – un sistema che speriamo possa concretamente contribuire a fare volare le nostre carte. Un progetto pilota con Catania che si presta per il suo tessuto imprenditoriale”.