Il sogno RosaNero della Champions League e la polemica sorta attorno alla partita Lazio – Inter sono stati i temi protagonisti nella puntata di ieri sera di Centrocampo, il talk show sportivo ideato e condotto da Giusy Randazzo, andato in onda su Cts.

Gli ospiti in studio, infatti, hanno animato la discussione, fomentati dalle domande della conduttrice e dalla parte telematica, curata da Tiberio Cantafia e Lucia Capritti.

Innanzitutto, si è discusso sulla vittoria del Palermo a Siena. Una partita “cinica” per Walter Giannò (coordinatore di BlogSicilia), caratteristica delle grandi squadre, necessaria agli uomini di Delio Rossi per fare il grande salto nel calcio conta.

Una partita “difficile” per l’avvocato Antonio Tito, che ha seguito la falsa riga delle trasferte palermitane di questa stagione, “preoccupante nei primi venti minuti“.

Non una “semifinale” ma un “quarto di finale” ha precisato l’onorevole Antonello Cracolici, perché la “semifinale” sarà la gara con la Sampdoria di domenica prossima e la finale sarà quella che si disputerà a Bergamo con l’Atalanta.

Già, il match con i blucerchiati. “La partita più importante della storia del Palermo“, secondo l’ingegnere Renzo Botindari, esperto in impianti sportivi, perché mai il calcio RosaNero ha lottato per un traguardo così importante, che potrebbe dare lustro all’intera città e rivendicare una immagine migliore all’estero della Sicilia, defraudata negli ultimi decenni.

Felice di quanto sta avvenendo è Alessandra Costanza, la Vj di M.R.S. Music, che ha sottolineato la crescente passione calcistica delle donne, testimoniata anche dal fatto che la maggioranza dei messaggi giunti a Tiberio Cantafia e letti in trasmissione ha avuto come mittente proprio l’altra metà del cielo.

Euforico anche l’attore e regista Carlo D’Aubert, che ha rimarcato che bisogna essere consapevoli della straordinaria stagione in corso, già coronata dalla qualificazione in Europa League, come ribadito anche dall’ingegnere Botindari.

Poi l’attenzione si è spostata verso Lazio – Inter, terminata due a zero per i nerazzurri, ritenuta una vittoria troppo “facile“, in odore di “combine”, secondo Cantafia. Le repliche più rumorose sono state affidate a Cracolici e Giannò. Entrambi d’accordo sull’esasperato moralismo di questi giudizi, sull’ipocrisia derivante e sul fatto che bisognerebbe concentrarsi sul vero reo: la televisione. Perché se ci fosse stata la contemporaneità, i discorsi sul “disgusto” nei confronti dei tifosi laziali sarebbero stati ancor più non giustificabili.

Altro tema affrontato in trasmissione le convocazioni di Marcello Lippi. Niente da fare per Fabrizio Miccoli, convocazione per Sirigu (anche se quarta scelta) e per Cassani. Per l’avvocato Tito il significato di ciò sta nell’affezione del Commissario Tecnico per il “suo” gioco che non lascia spazio a new entries.

Cracolici, invece, ha criticato la tipologia di figura: il CT dovrebbe essere un selezionatore e non un allenatore di club.

Per Giannò, inoltre, è ingiustificabile l’uso di un “blocco Juventus“, considerata la stagione bianconera. Infine, Botindari ha sottolineato la volontà di Lippi di perdurare nel suo ciclo azzurro, confermando le decisioni prese quattro anni fa in Germania.

Non solo calcio, comunque, a Centrocampo. Ma anche tanta bellezza. Oltre a quella consueta delle tre sgabelline (Simona Pace, Stefania Piazza e Cindy Cabri), della “telematica” Lucia Capritti in versione “candore” (en pendant con Cantafia) e della conduttrice Giusy Randazzo, c’è stata anche quella danzante di Deborah Serina, che ha regalato alcuni minuti di sensualità, danzando sulle note orientali.

Infine, spazio alle considerazioni finali, focalizzate sulla partita di domenica prossima con la Sampdoria dell’ex Luigi Del Neri, ben sintetizzabili dall’esortazione dell’avvocato Tito: “facciamoli blucerchiati“.

E appuntamento alla prossima puntata, lunedì 10 maggio su Cts!

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