Austerità, prudenza, risparmio, scelte più razionali e poche certezze. Questo il leitmotiv che accompagnerà le famiglie del Belpaese nel periodo natalizio, stando a un’indagine condotta dalla Confederazione italiana degli esercenti commercianti (Cidec) presso i suoi consociati.

Incertezza sul futuro, aumento del costo della vita, tredicesime prosciugate da mutui e bollette e, più generale, la crisi economica,  dovrebbero incidere profondamente su quantità e qualità delle scelte.

Dallo studio è emerso che la spesa media si dovrebbe aggirare sui 300 euro, prediligendo prodotti del made in Italy e posticipando gli acquisti più costosi (tra i quali capi di abbigliamento) al periodo dei saldi, come precisato da Paolo Esposito, presidente nazionale della Cidec.

Entrando nel dettaglio delle previsioni, suffragate dalla tendenza osservata negli ultimi anni, l’85% dei consumatori metterà mano al portafoglio solo per i familiari più stretti, con un occhio di riguardo rivolto ai bambini: giocattoli, vestiti, libri, generi alimentari, articoli sportivi e tecnologici, tra gli oggetti più gettonati.

E ancora: oltre il 60% dei consumatori si rivolgerà a “negozi di fiducia”, contro un 35% che punterà sui grandi centri commerciali, a fronte di percentuali minori che sfrutteranno l’e-commerce e vie alternative.

Nel settore alimentare, a far da traino saranno vino e cioccolato locali, in netto vantaggio su salmone, caviale e champagne, in calo. Si prediligeranno anche viaggi “mordi e fuggi”: di breve durata e a favore di mete vicine, trend negativo, invece, per le prenotazioni verso l’estero.

Un’unica certezza: gli italiani non rinunceranno a una buona tavola imbandita alla vigilia di Natale.