Come raccontato in questo post di Luigi La Delfa, a Catania sono cominciate le riprese di “Nero Infinito“, il primo film horror made in Sicilia, prodotto da Cinemaset.

Tra le attrici, anche la favarese Vanessa Miceli, a cui abbiamo posto tre “semplici” domande.

“Nero Infinito”. Tu stai partecipando alle riprese del primo film horror siciliano. Com’è nato il contatto?

Il contatto è nato grazie ad una newsletter che segnalava il casting a Catania. Non volevo andare per via delle varie esperienze avute con il solito “le faremo sapere“, come è successo anche con Nero Infinito, ma poi ho ricevuto una mail, con la quale sono stata informata della selezione.

Quale sarà la tua parte?

Ho ottenuto  il ruolo di una vittima. Purtroppo, perché non mi aspettavo di morire in una maniera atroce al mio primo film.

Vita da set. Le sensazioni. Si avverte l’unicità del progetto?

L’esperienza che sto vivendo sul set è del tutto irreale. Un qualcosa di molto sorprendente per chi non ha mai vissuto la creazione di un film “lungometraggio“.

Sorpresa dai diversi effetti speciali e contenta  per la complicità che si è creata con tutto lo staff. Ho incontrato persone molto competenti e gentili, disponibili dal punto di vista umano. A tal proposito, ringrazio molto il regista Giorgio Bruno, che mi ha messo a mio agio, e Mirko Miceli, che ha subito le mie paranoie da primo film, spiegandomi tutto per filo e per segno.

La cosa che resterà sempre nel mio cuore è, come ho detto, l’amicizia e l’affiatamento che si è creato con tutto lo staff e anche con gli altri attori. Sono persone molto speciali. È un progetto non unico ma semplicemente inimitabile, considerato l’impegno e il sacrificio.

E dopo “Nero Infinito”? Cosa bolle in pentola?

Cerco di stare sempre coi piedi per terra. Mi auguro che Nero Infinito possa essere una buona presentazione della mia immagine affinché io possa raccogliere i miei frutti, dopo tanti anni di studio e poter finalmente realizzarmi.

Spero di partecipare ad altri film. Sono molto ottimista: chissà se questo è il treno che stavo aspettando…