Provocatori o fuori luogo? Progresso o regresso? In amore e in pubblicità, tutto è concesso, purché si centri l’obiettivo. Così, camminando per le strade palermitane, è capitato di imbattersi in cartelloni 6×3 che mostravano in primo piano un cetriolo accompagnato dalla classica frase a doppio senso. O può capitare, come in questi giorni, di fermarsi davanti alle immagini di un prete che professa la fede islamica  o di un musulmano cattolico.

Concetti in antitesi che raffigurano personaggi “uguali per caso, diversi per scelta”, come riporta la campagna pubblicitaria di un’azienda del Palermitano. Sul web, gli utenti si dividono tra chi approva la possibile accezione livellante del messaggio trasmesso dalla campagna e chi ritiene le due pubblicità poco rispettose nei confronti dei credenti.

Musulmani cattolici e preti islamici fanno discutere, non potrebbe essere altrimenti. Tanto basta a rispettare la prima regola del settore. Quanto ai risultati di mercato, ai clienti l’ardua sentenza.