Due segnali positivi nella vertenza per salvare 50 mila posti di lavoro nel settore pulimento. A darne notizia è Mimma Calabrò, segretario regionale della Fisascat Cisl al termine dell’incontro in Commissione lavoro all’Ars. Fuori dal Parlamento regionale è andato in scena un sit in dei lavoratori. La Regione ha deciso di non avvalersi più delle imprese che da anni si occupano del pulimento negli assessorati e nei dipartimenti regionali.

“Ancora una volta la riunione era iniziata con l’assenza dei rappresentanti del Governo regionale nonostante avessimo chiesto a gran voce la presenza degli assessori al Lavoro, alle Attività produttive e al Bilancio – spiega la Calabrò -. Un’assenza che ha surriscaldato gli animi dei lavoratori che minacciavano di occupare l’Assemblea. Fortunatamente, alla fine, ha presenziato l’assessore Linda Vancheri, dalla quale abbiamo ottenuto la promessa che per quanto riguarda l’assessorato di sua competenza saranno prorogate le convenzioni in scadenza per evitare l’emorragia di posti di lavoro e in attesa che venga trovata una soluzione definitiva al problema”.

La stessa Vancheri ha annunciato la volontà di dare vita ad “un tavolo tecnico” con la partecipazione della Presidenza della Regione: “Sono termini che ci spaventano parecchio. Non è più ora di discutere, servono impegni concreti. Ben venga ogni discussione, ma si passi dalla parole ai fatti”.

“Nel contempo il presidente della Commissione lavoro, Marcello Greco – conclude la Calabrò – ci ha garantito che si impegneranno con una risoluzione ad estendere la richiesta di proroga anche agli altri assessorati. Si tratta in entrambi i casi di segnali positivi che vanno oltre le buone intenzioni e le parole”.