Riscoprire le tradizioni natalizie attraverso un viaggio nel passato senza dimenticare di prendersi cura del futuro con il rispetto ambientale. Perché anche il presepe può diventare ecologico. E’ il caso della XVI edizione del Presepe vivente di Sutera, allestito nel suggestivo ed antico quartiere Rabato.

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Quello di quest’anno sarà un Presepe “rifiuti free”. Grazie all’accordo tra Comune di Sutera, in provincia di Caltanissetta, il movimento ecologista FareAmbiente e la società Uno@Uno differenziata, i piatti di plastica usati durante le degustazioni proposte ai visitatori verranno riciclati, così come l’umido consumato dagli animali che animano il presepe.

“Abbiamo sempre prestato la massima attenzione alla tutela del contesto in cui viene allestito il presepe – racconta Nicolò Grizzanti, presidente dell’associazione Kamicos – ma avevamo un cruccio relativo all’utilizzo dei piatti di carta, dei bicchieri e della posateria di plastica, altamente inquinanti. Tra l’altro, di questi rifiuti, ne produciamo in grande quantità, in media ogni anno i visitatori del presepe di Sutera sono 20 mila”.

A vigilare sulla corretta destinazione dei rifiuti nei cassonetti della differenziata i ragazzi delle scuole elementari e medie. All’organizzazione del presente vivente di Sutera, hanno lavorato oltre 150 persone. E’ visitabile dal 25 al 29 dicembre e dal 3 al 6 gennaio dalle 17 alle 21,30.