Un mese fa chiese ai siciliani di fidarsi, oggi conferma e offre rassicurazioni. Dopo la settimana terribile sull’asse Catania-Palermo dove si è verificato un incendio ad un camion che ha paralizzato la statale 643 e vari disagi per i pendolari che adoperano i treni veloci, il ministro Graziano Delrio garantisce che “sulla A 19 abbiamo accelerato i tempi il più possibile dopo la dichiarazione dello stato di emergenza e penso che i primi di agosto riusciremo a consegnare i lavori dando il via alla bretella”.

Il rappresentante del governo Renzi, oggi a Catania per una serie di iniziative come l’inaugurazione della darsena del porto e l’avvio dei lavori di alcuni tratti della metropolitana, ha ricordato che dopo la chiusura di una tratto della A19 “abbiamo potenziato con la Regione il servizio ferroviario. Adesso sono più di centomila le persone che hanno già preso il treno Palermo-Catania”.

Delrio, anche stavolta, ribadisce che “dobbiamo recuperare un gap di decine di anni, però la determinazione con cui lo stiamo facendo in questi ultimi tempi ed in sinergia completa tra Stato, Regione e Comuni mi pare siano segni molto positivi. E’ vero che c’è tanto da recuperare ma dobbiamo anche dire che stiamo avanzando”.

Il ministro ai Trasporti invita non rilevare solo le cose negative: “Lavoriamo tutti i giorni e non si recupera un ritardo di 30 anni in poche settimane. Non illudiamo i cittadini, sono intelligenti, comprendono, e vogliono vedere però che le cose procedono. Mi sembra che i segnali vadano in questa direzione negli ultimi tempi”.

Ai giornalisti, Delrio ricorda che “oltre 4 miliardi e 300 milioni già stanziati per l’alta velocità in Sicilia”, ma con grande onestà intellettuale aggiunge: “Se i siciliani mi chiedono se potranno prenderla il prossimo anno, la mia risposta è no perché dobbiamo dire la verità, ma siamo impegnati ad aprire al più presto i cantieri. Come direbbe il mio presidente del Consiglio, vogliamo cambiare verso alla storia della Sicilia’’.

Il ministro, parlando poi dei lavori per la metropolitana di Catania ha parlato di ‘cura del ferro’ sottolineando che “è il segno tangibile di un Sud che ce la può fare e sta anticipando quello che anche le grandi metropoli del Nord vogliono fare, cioè un sistema di trasporto metropolitano adeguato alle esigenze di una città con oltre un milione di abitanti’’.

Un capitolo a parte Delrio lo dedica alle ultime promesse di Matteo Renzi che recentemente ha annunciato un taglio delle tasse.

“Il presidente del consiglio ha detto che lo faremo e quindi, considerando la serietà del nostro premier, lo faremo”, ha commentato illustrando anche una ‘ricetta’ che dovrebbe rimettere in moto l’economia”.

“Sono due i pilastri su cui ci basiamo come governo – spiega il ministro – : il primo indirizzo è quello di ridurre la pressione fiscale sul lavoro e le imprese. Abbiamo abolito l’Irap, abbiamo dato le decontribuzioni per i nuovi assunti e adesso riduciamo la pressione fiscale sulla prima casa. Il secondo pilastro è quello di far partire i cantieri, cioè di fare una randellata operazione in cui le opere pubbliche in Italia finalmente riprendano”.

“Abbiamo un ritardo storico – ha concluso – e su questo due pilastri io credo che potremo dare speranze di occupazione e di lavoro a tanti nostri giovani”.