Le polemiche non mancano e i controlli, non potevano che seguire. Proprio mentre veniva inaugurata a Caltavuturo quella che i grillini hanno chiamato via dell’onestà, i carabinieri si presentavano in comune (e forse anche altrove) per acquisire la documentazione relativa alla realizzazione della strada. Normali controlli, verifiche che vanno fatte sui permessi, sui lavori, sulla sicurezza soprattutto quando c’è chi dice che sicura non è.

Ma ferma restando l’azione dell’arma delegata ad acquisire questo documenti e che, giustamente e correttamente, deve fare i controlli, fa sorridere in una Sicilia che cade a pezzi, dove vengono costruiti ponti che crollano appena aperti, la solerzia di un qualche ufficio di controllo nel verificare proprio questa di strada.

Ciò premesso la notizia c’è. Non è ufficiale ma l’acquisizione dei documenti c’è stata. Probabilmente sarà solo un controllo a tutela di tutti e null’altro.

Lasciando da parte i controlli, le polemiche, i tempi di realizzazione della scorciatoia che è comunque una strada fatta in emergenza per affrontare un periodo di emergenza, ci sono una serie di riflessioni da fare.

Diamo per assodato che i detrattori di questa iniziativa abbiano ragione ovvero. In fondo una regia trazzera realizzata 800 anni fa certamente non è un tracciato adatto alle auto moderne. certa,mente i lavori sono stati fatti in calcestruzzo, non si tratta di una strada realizzata ‘ad alta tecnologia’ e con i più moderni mezzi.

Vogliamo guardare al resto della Sicilia? Strade di altro profilo e realizzate con i più moderni mezzi? neanche l’0mbra. Strade sicure? Qualcuna più di altre ma non certamente tante. Strade insicure? Tutte quelle che vogliamo comprese le nostre autostrade. Di statli e provinciali definite ‘vie della morte’ la Sicilia è colma. Eppure le percorriamo senza neanche pensarci troppo.

Via dell’onestà, come l’hanno chiamata con un ‘colpo di teatro’ è una strada piena di difetti, ma comunque una strada d’emergenza realizzata in 37 giorni. E’ percorribile in alcuni tratti a 20 km/h, ha forti pendenze lungo le quali sono stati apposti dissuasori di velocità, è dotata di un semaforo per il senso unico alternato dove è troppo stretta. E’ vietata ai camion e ai Tir oltre che alle moto

Insomma non è una strada agevole ma insicura lo diventa se le limitazioni e prescrizioni non vengono seguite. Non c’è dubbio che la tendenza dei siciliani a non rispettare le regole crea questo rischio. ma lo crea su questa strada come su tante altre.

Inoltre non è nata per essere definitiva ma per affrontare una emergenza. non è una strada agevole, non è una strada veloce ma permette di risparmiare, a seconda del traffico, da 20 a 40 minuti.

Guardiamo l’alternativa ovvero la strada delle Madonie, quella che sale a Polizzi Generosa. una tradizionale strada di montagna, a tratti ceduta, con manutenzioni approssimative, stretta e troppo trafficata da aprila quando ha ceduto il viadotto Himera. peraltro è bastato un camion in fiamme o basterebbe un qualsiasi piccolo incidente per far impazzire tutto. non c’è più alternativa. Quella è una strada più sicura.

Oggi la differenza fra i grillini e i loro detrattori è la stessa differenza che c’è fra chi critica e chi fa. se un difetto lo vogliamo trovare a questa operazione è forse l’eccessiva enfatizzazione. ma vogliamo rimproverare a chi fa qualcosa l’aver voglia di veder riconosciuto il proprio impegno soprattutto se sembra avvicinarsi una tornata elettorale?.

Concludendo via dell’onestà è imperfetta, farà innervosire  chi la percorre sotto il sole d’agosto e rimane fermo a un semaforo o deve procedere a 20 all’ora, non ha tutte le dotazioni di sicurezza delle moderne strade del nord Europa (neanche le altre strade siciliane in realtà) ma c’è  ed è stata fatta in 37 giorni e chi viaggia fra palermo e catania e ha fatto la strada delle Madonie non potrà che ringraziare.

Il messaggio che arriva dai grillini non è difficile da capire. non stanno dicendo alla società che loro sono tecnicamente bravi. stanno solo dicendo che se l’ottimo non c’è e il buono non è disponibile piuttosto che restare senza strada è pur sempre meglio qualcosa di utilizzabile fino a quando non si potrà avere di meglio.

Politici ed amministratori sarebbe ora che raccoglieste la sfida. Non dite solo che è pericolosa, fate subito di meglio e fatelo bene e in fretta. E’ l’unica risposta che potete dare per recuperare credibilità