Si potrà dire che l’impresa è stata doppia: realizzare l’opera e sfidare anche il caldo cocente di queste ore nell’entroterra siciliano. Ma i ragazzi del Movimento 5 Stelle oggi più che mai sono raggianti perché alle 12.11 il loro progetto da cantiere si è trasformato in un’opera tangibile: il bypass di Caltavuturo che permette di risparmiare circa 20 minuti e di evitare la strada che si arrampica sulle Madonie per scavalcare il viadotto Himera ceduto, è una realtà ed ha un nome: Via dell’onestà.

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Costata circa 300 mila euro, finanziata con i soldi del movimento restituiti dagli stipendi dei deputati è stata realizzata in poco più di un mese e sarà percorribile da domani. Tutti numeri che i grillini si appuntano sul petto come delle medaglie ricordando quanto è stato fatto e quanto ‘non è stato fatto’. Almeno finora. Anche se a più riprese viene sottolineato che si tratta comunque ‘di una soluzione d’emergenza, quella definitiva è il ripristino dell’autostrada’.

La liturgia è stata in pieno 5 stelle style: la diretta streaming sul blog di Beppe Grillo, una sobrietà 2.0 in ogni step dell’evento e l’immancabile grido ‘onestà-onestà’ che ha coperto lo ‘zac’ delle forbici tenute in mano da Giancarlo Cancelleri al quale è toccato il compito di aprire il varco tagliando il nastro tricolore.

Ma c’è spazio anche per la liturgia di Santa Romana Chiesa con la benedizione del sacerdote per quanti si sono prodigati per la realizzazione della scorciatoia e la richiesta all’Onnipotente di protezione per quanti percorreranno questa strada ‘affinchè giungano sani e salvi a destinazione’.

Proprio la questione sicurezza della scorciatoia grillina è stata al centro delle polemiche, ma Cancelleri ci gioca su e rilancia: “Sì è vero. E’ pericolosa per le loro (i partiti ndr) perché quanti la percorreranno diranno che ciò hanno detto erano solo menzogne ed è pericolosa per loro perché verranno spazzativi via a livello elettorale”.

Poi il tappo di una bottiglia di spumante salta. Applausi ed hip hip hurrà.