“Il cedimento del viadotto Himera avrebbe potuto uccidere e non è possibile pensare di soprassedere su quanto accaduto. Auspichiamo che la magistratura getti luce sui fatti e che individui i responsabili”. Lo dichiara il presidente della Federazione Autotrasportatori Italiani sezione Sicilia, Giovanni Agrillo, che ad una settimana dalla chiusura di una tratto della Palermo-Catania denuncia le gravi ripercussioni sul comparto minacciando il ‘fermo’ dei mezzi.

“Gli autotrasportatori – continua il leader siciliano di Fai –già stremati dalla crisi dovranno ora rimboccarsi le maniche per trovare soluzioni alternative poiché le Istituzioni e i suoi politici in questi anni non si sono preoccupati di manutenere l’unica infrastruttura che di fatto garantiva il collegamento tra la Sicilia orientale e quella occidentale“.

Giovanni Agrillo ha chiesto per gli autotrasportatori  l’esonero ei pedaggi autostradali lungo la tratta Messina-Palermo e, nell’immediato, efficienti collegamenti ferroviari tra Catania e il capoluogo regionale dedicati alle merci. Gli autotrasportatori siciliani non saranno disposti ad ascoltare vane promesse. Subito i fatti o sarà fermo!”