“Oggi si parte in via definitiva con la bretella di collegamento con l’A19 e si parte in modo organizzato, strutturato, sicuro, in modo da garantire ai
siciliani una percorribilità che non abbia rischi. Potranno passare per la bretella anche i mezzi pesanti”.

Il governatore Rosario Crocetta presenta le opere per la A 19 e non perde l’occasione per attaccare la scorciatoia grillina, lasciando comprendere che si tratta di una strada insicura. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa convocata appositamente per annunciare l’avvio dei lavori che oggi stesso vengono consegnati ella tre imprese che dovranno eseguirli.

“Voglio ringraziare il ministro Delrio – ha detto Crocetta –. C’è stato un lungo lavoro preparatorio proprio a causa delle caratteristiche del territorio, interessato anche da frane e dal passaggio di un fiume. Oltre ai progetti già approvati, stiamo cercando di fare un lavoro più strutturale sull’A19 per renderla più sicura. E’ un progetto da 700-800 milioni di euro. In questi mesi verrà anche demolito il viadotto crollato, salvando però la carreggiata integra, sempre che sia possibile”

Crocetta conferma i tempi già annunciati da Assessore, Ministro, Anas e commissario straordinario: la bretella si farà in 90 giorni e dunque dovrebbe essere pronta entro metà novembre.”Le imprese lavoreranno nonostante il grande caldo e questo manifesta una sensibilità e un’attenzione incredibile da parte delle istituzioni”.

Le imprese che si sono aggiudicati i lavori sono tre. Una si occuperà di realizzare le rampe che colleghino la bretella all’autostrada prima e dopo il viadotto che ha ceduto. Una sedconda impresa si occuperà di ripristinare la Sp 24 parzialmente dissestata e renderla percorribile in modo sicuro e a doppio senso di circolazione. una terza impresa curerà la demolizione del viadotto e la verifica della seconda campata che non è ancora chiaro se potrà restare o dovrà essere a sua volta demolita.

Preoccupa, però, il fronte della frana che non si è fermato ma continua a scivolare lentamente. “L’instabilità dei versanti su quell’area è un fatto oggettivo. Dobbiamo lavorare per mettere in sicurezza non solo l’autostrada ma tutta la zona -. dice Fabrizio Curcio della protezione civile -. Sono due percorsi che hanno tempistiche diverse. In questo momento ci concentriamo sul monitoraggio del territorio”.

Di fatto, dunque, la frana viene osservata ma non si interviene. L’intervento è solo quello di viabilità e la preoccupazione in queso senso è tanta. già nel 2006 c’era chi aveva segnalato che il cedimento si sarebbe verificato se la frana non fosse stata arrestata, cosa che non si fa neanche oggi.

Sui tempi per riavere la bretella, però, la Protezione civile è meno ottimista del presidente della Regione “Non ci innamoriamo delle date: la fine dei lavori è prevista in 90 giorni, ma potrebbe slittare. E’ interesse comune di farlo il prima possibile, ma i lavori devono essere fatti in sicurezza. La delibera del Consiglio dei ministri ha previsto un comitato di monitoraggio che controllerà il crono-programma; ma l’importante è che il progetto sia portato a termine nel migliore dei modi”.