Sfruttare le competenze dei giovani per riqualificare una zona trascurata. È questo l’obiettivo del nuovo concorso, lanciato nel Comune di Catania e rivolto ad architetti.

I candidati dovranno sviluppare un’idea per valorizzare un’area centrale della città. Si tratta di piazza Lupo, in cui si trova un’ex palestra di scherma e vicino a diversi edifici, tra cui il carcere borbonico.

La piazza è al momento poco illuminata. È utilizzata soprattutto come parcheggio e sfruttata da diversi posteggiatori abusivi.

Il bando verrà pubblicato sul sito del Comune di Catania e su www.architetticercasi.eu. A vincere il concorso, lanciato su scala nazionale, non sarà solo un candidato. L’idea è quella di formare un team, costituto dagli architetti che proporranno i progetti migliori. Il concorso prevede difatti un montepremi di 14.000 mila euro, di cui 8.000 andranno al primo classificato.

L’iniziativa è organizzata da Confcooperative-Federabitazione ed è stata presentata ieri  nel Palazzo degli Elefanti dall’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo e da Gaetano Mancini, presidente Confcooperative Sicilia, Giovanni Gulino, presidente Federabitazione-Confcooperative Sicilia e il presidente dell’ordine degli architetti di Catania Giuseppe Scannella.

“L’iniziativa –  ha affermato Gaetano Mancini –  è partita dal presidente di Confcooperative Federabitazione Alessandro Maggioni e ci ha subito convinto per tre motivi principali: la forte interazione con il territorio in un’area significativa, l’attenzione per i giovani, su cui vogliamo scommettere, e il messaggio dell’importanza della capacità della cooperazione interistituzionale in un momento di crisi come quello attuale”.

“L’obiettivo principale – ha spiegato Giovanni Gulino  –  è la rigenerazione urbana del centro, tema molto amato dai giovani architetti perché quando iniziano i processi virtuosi si possono estendere a macchia d’olio”.