Prosegue il contrasto all’abusivismo edilizio a Palermo. Il nucleo di polizia urbanistico edilizia dei vigili urbani ha sequestrato tre immobili in zone diverse della città: cortile Palestra all’Acquasanta, in via Alcide De Gasperi e in via Francesco Baracca a Boccadifalco.

In tutti e tre i casi sono state riscontrate irregolarità relative all’assenza di autorizzazioni o alla difformità dei lavori rispetto a quelli autorizzati.

Il primo intervento è stato eseguito in cortile Palestra all’Acquasanta (nella foto), dove, in un edificio di due piani già esistente sono in corso di realizzazione lavori edili di ristrutturazione al piano terra, dove è stata collocata una scala in ferro autoportante a due rampe che conduce al piano soprastante. Al piano primo, originariamente lastrico solare, è stato realizzato un foro, realizzando anche una sopraelevazione, mediante la costruzione di muri perimetrali in pomice cemento, su tre lati e una copertura estesa mq.50 circa in ferro e pannelli coibentati; il tutto allo stato grezzo. Il proprietario è stato denunciato all’autorità giudiziaria in quanto i lavori sono stati effettuati senza alcuna autorizzazione o nulla osta.

Un secondo intervento è stato eseguito in via Alcide De Gasperi 189, dove, a seguito di un sopralluogo effettuato congiuntamente a personale del settore edilizia privata, nominati ausiliari di polizia giudiaziaria, in un immobile ubicato al piano nono e decimo,sono state realizzate opere edili, difformi rispetto alla Concessione edilizia e privi dei calcoli da presentare al Genio Civile. Le difformità riscontrate hanno dato origine anche al provvedimento di annullamento della concessione. In particolare le opere consistono in: ampliamento di mq.6 circa, adiacente alla cucina e al bagno del piano 9; ampliamento di mq.6 circa, realizzato sul prospetto principale, adibito a ripostiglio; modifiche al prospetto principale, consistenti nella chiusura di alcune finestre; modifiche sul prospetto della corte interna, consistenti nella chiusura di un vano porta e nella apertura di un vano finestra; due tettoie infisse alle strutture; cordolo in cemento armato per variazione foro sul solaio per la collocazione di una scala prefabbricata in legno; collocazione di strutture in alluminio sul retro prospetto; collocazione degli impianti tecnici nell’area interessata dalla tettoia posta sul prospetto principale. Le opere risultano parzialmente definite, non risultano collocati gli infissi interni, le piastre di riscaldamento, la caldaia, al piano nono il bagno è sprovvisto di lavandino e le pareti risultano allo stato grezzo. Il proprietario dell’immobile è stato denunciato in qualità di committente delle opere non autorizzate.

Infine un ulteriore sequestro è stato effettuato in via Francesco Baracca a Boccadifalco, dove, in un immobile preesistente a due piani sul solaio di copertura è in fase di realizzazione una struttura con pilastri e travi in ferro per una superficie di mq. 85 circa, priva di copertura, l’opera è stata infissa ai muri preesistenti con malta cementizia. Anche in questo caso è scattata, oltre al sequestro delle opere, la denuncia all’autorità giudiziaria.

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