Lo aveva promesso in arrivo per le 20,30. La nota ufficiale ha ritardato rispetto alle previsione ma già alle 20 la formazione della giunta di governo era chiara. Sia pure con qualche ritardo, alle 21,40 è giunta la nota ufficiale con la quale nasce il governo Crocetta ter. Il presidente della Regione lo aveva promesso entro oggi ed ha mantenuto l’impegno anche se per tutta la giornata era apparso probabile un nuovo rinvio di almeno 24/48 ore. A mettere fretta è stata anche la mozione di sfiducia che le opposizioni sono riuscite a far calendarizzare per dopodomani. Senza aspettare che si trovasse un reale accordo nella maggioranza, dunque, attraverso una nota stampa, Crocetta ha annunciato la composizione dell’esecutivo. E prende forma, così, il terzo governo Crocetta in due anni.

Un governo che nasce fra le polemiche come è tradizione per gli esecutivi di Rosario Crocetta che alla fine decide da solo scalzando i partiti e i tempi delle trattative. Un governo che dovrà, Però affrontare subito una grande sfida visto che fra meno di 48 ore in aula ci sarà la mozione di sfiducia al governatore presentata dalle opposizioni di centro destra e dai 5 stelle che sono riusciti a farla calendarizzare immediatamente. giovedì, dunque, alle 16, l’opposizione spera di cavalcare il malcontento che segue la nascita della nuova giunta per mandare a casa crocetta e l’intero parlamento.

Ma già oggi il Crocetta ter vive la sua prima mezza sfida, quella del gradimento da parte del governo Renzi. il presidente della Regione già ieri sera è, infatti, volato a Roma per incontrare il sottosegretario Graziano Delrio per ottenere il gradimento al nome dell’assessore all’Economia dal quale passerà la mediazione per ottenere la dilazione in dieci anni del debito regionale e dunque la possibilità di fare il bilancio di previsione 2015.

Ma andiamo per ordina e guardiamo chi sono gli assessori del nuovo governo della Regione:

Assessore all’economia Alessandro Baccei, uomo del sottosegretario Graziano Delrio col quale ha lavorato alla presidenza dell’Anci l’associazione comuni d’Italia. Dunque non un siciliano e neanche un nome concordato ma imposto da Roma senza se e senza ma.

Il pd spiazza tutti e mette in campo nomi inattesi a cominciare da Cleo Li Calzi, esperta di fondi comunitari e già capo della segreteria tecnica del governatore Raffaele Lombardo che sembra sia destinata ai Beni Culturali. Poi compaiono i nomi di un avvocato e un magistrato. Si tratta di Bruno Caruso esperto in diritto del lavoro che proprio per questo motivo dovrebbe andare al Welfare e Vania Contrafatto magistrato destinata all’Energia ed ai rifiuti. Infine quarto nome in casa Pd è quello di Antonio Purpura docente di scienze sociali ed economiche che dovrebbe andare al Turismo.

In casa Udc una delle due conferme dei nomi circolati nel pomeriggio, quella di Giovanni Pizzo già capo della segreteria tecnica dell’assessore alle infrastrutture Nico Torrisi che dovfrebbe restare proprio alle Infrastrutture. Al posto della Valenti, invece, subentra Marcella Castronovo proveniente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, donna indicata dall’ex Ministro Gianpiero D’Alia e che potrebbe essere destinata alle Autonomie Locali come proprio la Valenti prima di lei.

Articolo 4 storce il muso per l’unico assessore concesso. Non c’è accordo sul nome così Crocetta ammette di avere scelto lui Nino Caleca per l’assessorato agricoltura. Si tratta di un avvocato penalista di grido palermitano, che il presidente della Regione indica come vicino ad Articolo 4 che ha però posto la pregiudiziale e non ha indicato nomi e i malumori, dunque, non finiscono qua. Dal Pdr l’altra conferma ai nomi circolati. Il partito dell’ex ministro Cardinale sostituisce Giusy Furnari con Maurizio Croce nome che era già stato fatto in occasione della nascita del Crocetta bis ma poi non andato in porto. si tratta dell’attuale commissario per il rischio idrogeologico che dovrebbe andare all’assessorato Territorio e ambiente.

Confermati i due assessori che restano in carica ovvero Lucia Borsellino alla Salute e Linda Vancheri alle Attività produttive. In quota Megafono torna in giunta un assessore della prima ora, a cui era stato affidato il territorio nel primo governo Crocetta, Mariella Lo Bello, che è però destinata alla Formazione professionale per proseguire l’opera avviata a Nelli Scilabra. 

Squadra completa, dunque, nonostante le difficoltà ed i distinguo. Fra gli scontenti restano entrambi i partiti di centro. L’Udc per un verso perché non ha potuto scegliere liberamente di mantenere i propri assessori ed ha dovuto ripiegare su scelte tecniche diverse. Udc che resta spaccato in due con i dissidenti che restano scontenti anche stavolta. Mal di pancia forte anche dentro Articolo 4 che non accetta di avere una rappresentanza in giunta al di sotto della propria consistenza e soprattutto di trovarsi seconda all’Udc per numero di assessori e cariche di rilievo in Parlamento nonostante conti 11 deputati e dunque sia la seconda forza della maggioranza. Due partiti dai quali potrebbero arrivare una manciata di sì alla sfiducia. Ma non è stato tutto liscio neanche all’interno del Pd dove la situazione è meno complessa rispetto al passato ma fra le rose restano diverse spine.

Situazione in evoluzione, dunque, con un governo che non nasce certo nel migliore dei modi ma che vede la luce, piuttosto, esattamente come i due precedenti ma con qualche trappola in più disseminata lungo il tragitto da percorrere immediatamente.

“Si tratta di una giunta di alto profilo – commenta Crocetta – che ha il gradimento dei partiti e del presidente, che consente di rilanciare il grande lavoro di riforme e cambiamento della Sicilia, in un quadro di condivisione con i partiti e i gruppi parlamentari. L’insediamento avverrà immediatamente dopo l’acquisizione delle dichiarazioni di incompatibilità, la verifica sulle inconferibilità e dei carichi pendenti”.

Il presidente presenterà la nuova squadra al completo nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà giovedì mattina poche ore prima della discussione della mozione di sfiducia all’Ars