Firmato nei locali dell’assessorato Attività produttive del Comune l’accordo per il piano di rientro degli stipendi per i 176 lavoratori del call center 4U. Cgil, Uil e Ugl , dopo più di quattro ore di una trattativa, alla presenza, dell’assessore Giovanna Marano e dell’ingegnere Paul Manfredi, proprietario e amministratore delegato dell’azienda, hanno definito assieme un calendario che stabilisce le date per l’erogazione delle mensilità attese dai lavoratori.

Al culmine di una nuova giornata di protesta, con lo sciopero indetto da tutte le sigle sindacali, i lavoratori esasperati hanno ottenuto finalmente il sì all’erogazione in tempi certi dei loro stipendi. Il mandato dato dai lavoratori alle organizzazioni sindacali era quello di non firmare accordi che non prevedessero novità sul recupero delle mensilità di novembre (il 37 per cento è stato già erogato) di dicembre e della tredicesima. Oggi l’accordo segna una svolta.

“Abbiamo firmato un’intesa che modifica il mandato dei lavoratori e che prevede scadenze certe per rientrare in possesso delle somme attese – dicono il segretario della Slc Cgil di Palermo Maurizio Rosso e la rappresentante Slc Cgil Rosalba Vella – Entro il 30 gennaio i dipendenti riceveranno l’intero stipendio di novembre. Il 5 febbraio sarà pagata la tredicesima ai 130 lavoratori che erano a novembre in cassa integrazione. Il 10 febbraio sarà pagato il 100 per 100 dello stipendio di dicembre più il 50 per cento della 13° mensilità. Il 3 marzo sarà pagato lo stipendio di gennaio più l’altro 30 per cento della tredicesima ed entro il 5 aprile si andrà a totale regime con la normale erogazione degli emolumenti”.

“Grazie anche all’opera di mediazione dell’assessore Marano, abbiamo raggiunto un punto di equilibrio per consentire all’azienda di pensare al futuro e allo sviluppo dell’attività del call center. Dall’altro lato – aggiungono Rosso e Vella – è stato chiesto all’ assessore, e quindi al Comune, di farsi parte attiva per migliorare e sviluppare i rapporti tra i call center e le banche, sia per le scoperture che le aperture di credito. Oggi sono state poste le basi per una politica industriale per questo pezzo importante rappresentato dalla principale industria dei servizi della nostra città. Ci sembra un risultato estremamente positivo. Ora il verbale dell’incontro sarà spedito all’ ufficio provinciale del lavoro”.

Un esito positivo che giunge a conclusione di una giornata di protesta con i lavoratori che hanno sfilato in in via Ugo La Malfa, armati di striscioni, megafoni e campane, con dei flash mob lungo la strada e interruzione del traffico, dalla sede del call center fino all’assessorato Attività produttive.

“Adesso – dice Francesco Brugnone, Rsu del call center di Slc Cgil – dopo la rottura delle trattative, abbiamo 16 giorni di tempo per riprendere la trattativa all’ufficio provinciale del lavoro per la firma degli altri 5 mesi di cassa integrazione in deroga per 130 dipendenti, a rotazione. In questi mesi i lavoratori si sono comportati in maniera più che responsabile, assicurando il servizio pur senza riscuotere gli stipendi. L’azienda ci ha illusi più di una volta. Ma nessuno era più disposto a continuare”.

“Per noi Natale e l’Epifania devono arrivare. Babbo Natale ancora deve scendere in via Ugo la Malfa- è stato il coro che ha accompagnato il corteo i dipendenti, che speravano di ricevere i loro stipendi prima delle vacanze di fine anno. “Assessore Marano, ci dia una mano”, hanno urlato fermi sotto la sede dell’assessorato, in attesa della fine dell’incontro dei loro rappresentanti sindacali con l’assessore e con Paul Manfredi.

“In questa situazione di forte crisi – afferma l’Assessora Giovanna Marano – in cui ad essere a rischio è anche la tenuta reddituale delle famiglie, è intanto importante aver sbloccato una misura tampone e d’emergenza come la cassa integrazione, mentre prosegue il nostro
impegno per farci promotori e se necessario facilitatori di un accordo fra le parti per la tutela dei servizi e dell’occupazione”.