Pioggia di milioni in arrivo ad Acireale. Stamattina alla presenza del presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, il sindaco della città etnea, Nino Garozzo ha sottoscritto a Bruxelles l’adesione della Città di Acireale al “Patto dei sindaci” che mira a ridurre  entro il 2020 l’emissione di anidride carbonica del 20 per cento, ed anche più, rispetto ai valori di oggi.

“Un modello di Città che è modello del futuro, e su questo programma di ammodernamento energetico verranno agganciati anche i futuri finanziamenti Ue. Per cui da oggi sino al 2050 o si è dentro al programma, o si rimarrà fuori da una delle più grandi opportunità di rilancio e ammodernamento compatibile mai offerte alla città”, commenta il sindaco Garozzo.

Al “Patto” hanno aderito circa 5000 realtà comunali dell’Ue, non moltissime finora le città italiane.

Alla firma di Bruxelles era presente anche l’ex governatore della California, Arnold Schwarzenegger, promotore del “Progetto R20” che continua a far proseliti con l’obiettivo di sensibilizzare i governi dei vari paesi del mondo sui problemi climatici al fine di incentivare l’uso di energie rinnovabili.

“Acireale – sottolinea il primo cittadino – nel preparare il Piano (col supporto tecnico della Regione, in questa prima fase) può già vantare un risultato: l’innovamento energetico in 4 scuole, del Palazzo di città, del Centro Direzionale di S. Cosmo già finanziati con circa 7,5 milioni di euro. Quindi, nella ricognizione di quello che già si sta facendo per innovare i sistemi a garanzia dell’ambiente, Acireale potrà ben dire di essere lungo il cammino”.

Ma cosa finanzierà il Patto dei sindaci e quali tappe? “Innanzi tutto – spiega il sindaco Garozzo – sono concretamente prevedibili per la città di Acireale finanziamenti europei pari a 50- 60 milioni di euro tra pubblico e privati. Si dovrà redigere entro un anno un piano con la regia del Comune che, a tal fine costituirà, una struttura apposita che si avvarrà delle migliori professionalità interne al Comune con il coinvolgimento di tutti i settori comunali. Il piano andrà a formarsi attraverso un contratto per la città, che sarà sottoscritto da tutti gli attori della vita cittadina: Comune, enti pubblici sul territorio, organizzazioni di categoria, organizzazioni sindacali, e le forme di associazionismo che incidano sul raggiungimento degli obiettivi”. L’iter si concluderà con la presentazione del Piano, entro un anno, all’Ue.

Nella programmazione generale, anche il nuovo Prg (la cui procedura è in corso) dovrà essere dotato di “allegato energetico” e dovrà immaginare un modello di città compatibile con le misure previste dal “Patto dei sindaci”.

Le misure dirette, con la regia del Comune, riguardano sia il pubblico che il privato. Per il pubblico si punta all’autosufficienza energetica: energia alternativa e impiantistica adeguata, con ammodernamento delle strutture tecnologiche e degli impianti. Dalla pubblica illuminazione agli edifici pubblici comunali e non, al finanziamento di auto e bus elettrici: abbattimento delle fonti inquinanti, miglior qualità della vita, città più moderna e dai servizi efficienti, risparmio per le casse comunali

Per i privati il Patto avrà effetti sia sugli immobili esistenti, sia sui nuovi (in quest’ultimo caso attraverso il nuovo Prg: immobile, se progettato con i nuovi modelli, potrà ottenere, attraverso norme regolamentari, minori costi negli oneri concessori e maggiori volumi rispetto al consentito). “Il privato pagherebbe minori oneri, ma il Comune non perderebbe nulla in quanto rimborsato dall’Ue per i benefici ambientali” dice ancora il sindaco. Ma si parla anche dei vecchi immobili. “Coibentazioni, efficentamento energetico, sostituzione degli infissi per la tenuta termica, manutenzioni necessarie e tanto altro ancora: una serie di misure che comportano ammodernamento e ristrutturazione secondo quanto previsto dal Patto, con risparmio per i costi di approvvigionamento energetico e minore immissione di anidride carbonica nell’aria, tutto con fondi Ue” dice ancora Garozzo. “Ovviamente tutto questo vuol dire lavoro per  molte categorie professionali e artigiane, le imprese. Sono previsti anche corsi di formazione e informazione” sottolinea ancora il primo cittadino di Acireale.

Una volta stilato il piano, l’Ue seguirà passo dopo passo il cronoprogramma, che dovrà essere rispettato appieno dal “sistema città” ed è chiaro “che i finanziamenti saranno diretti ai Comuni sui singoli progetti ritenuti ammissibili”. E’ prevedibile anche il “parto” di nuove società che si occuperanno dei lavori, anche anticipando le somme.

“Il Comune -assicura Garozzo – sarà impegnato al massimo, creando una struttura apposita con il coordinamento di Fabio Stella, esperto comunale, assieme al capo del settore Lavori pubblici e al dirigente d’Area. E’ chiaro che quel che è stato sin qui detto riguarda Acireale, ma è altrettanto chiaro che Acireale potrà fare sistema pure con altri comuni, sebbene possa agire anche da sola come previsto dall’Ue. E’ infatti contemplata anche una procedura di consorzio tra i comuni che nulla toglie al totale dei finanziamenti che spetta ad ogni comune che volesse intervenire nel consorzio”.