“L’Amap spa informa che, la situazione Aps rischia di crollare. L’Amap infatti non è in condizione di entrare a regime, nella gestione del servizio idrico integrato”. E’ quanto si legge in una nota della società, che gestisce il servizio idrico nel capoluogo siciliano, subentrata ad Aps nella gestione del servizio idrico nel Palermitano.

All’Amap non sono state trasferite le somme, ammontanti a 3,5 milioni di euro, stanziati dalla Regione. L’Ato, tra l’altro, chiede ad Amap, di subentrare nel contratto con l’Enel, per la fruizione dell’energia elettrica.

Il presidente Amap, Maria Prestigiacomo, assunta la consapevolezza del percorso critico che, ad oggi non trova equa soluzione, interviene sull’argomento. “L’Ato avrebbe dovuto predisporre un piano di rientro per il debito con Enel, fino al 18 maggio, data che segna il subentro di Amap, al precedente gestore (Ato 1), con I’affitto del ramo d’azienda ex Aps, sino al 30 settembre. L’Ato non ha soddisfatto gli impegni assunti. Come Presidente mi corre I’obbligo, di tutelare la Società che rappresento e mi appello al buon senso e alla responsabilità della Regione e dello stesso Ato. Sono stata nominata dal sindaco di Palermo, per assicurare ad Amap, uno sviluppo strategico, non permetterò quindi che, l’inerzia degli altri, possa avere ricadute negative, su una società sana come la nostra. Stiamo mettendo a frutto tutte le energie migliori, per portare avanti il nostro impegno, auspico che lo facciano anche gli altri e ciò al fine di evitare un’eventuale rescissione del contratto, con tutte le conseguenze che, dalla stessa ne possano derivare”.