Riceviamo e pubblichiamo una nota del legale della Metronotte d’Italia, nuovo gestori del servizio di sicurezza negli aeroporti di Lampedusa e Pantelleria. La società è subentrata alla Ksm nei due scali e ha reso noto di non essere in grado di assorbire integralmente tutta la a forza lavoro impegnata nei servizi di security. Una notizia che per i sindacati equivale alla diminuzione delle condizioni di sicurezza nei due piccoli aeroporti turistici e alla violazione dei diritti dei lavoratori che perderanno il posto. Ma la Metronotte d’Italia smentisce seccamente.

Va subito chiarito che non esiste alcun problema occupazionale né alcun particolare pericolo per il terrorismo addebitabile alla nostra attività di sicurezza.
Dobbiamo ritenere che in tutto questo vi sia un solo ispiratore. Parliamo di Ksm s.p.a. ditta uscita dall’appalto che non riesce a capire perché sia finita l’epoca della sua egemonia, e debba tener conto che esistono altre realtà che da ben 40 anni che operano nel territorio.
Diciamo altresì che in odine alla diffamazione che Ksm ci ha procurato in termini di immagine , abbiamo già dato incarico ad un nostro legale di procedere penalmente, per quei reati che saranno ravvisati- Mentre per i danni all’ immagine collettiva ed al turismo, sarà cura di chi di competenza.
Nell’anno 2013 abbiamo partecipato alla gara d’appalto indetta dall’Enac per la sicurezza aeroportuale aggiudicandocela prima in via provvisoria e, quindi, verificata la rispondenza di tutte le nostre dichiarazioni, in via definitiva.
Oggi siamo all’esecuzione, che inizia dopo che proprio Ksm ci ha costretti, con ricorsi al Tribunale Amministrativo , assolutamente e palesemente infondati e dilatori, come dimostrato dall’esito delle sentenze, ad un procrastinarsi di due anni. Mentre ci contesta il ritardo di cui la stessa Ksm ha beneficiato continuando a lavorare.
Ma andiamo oltre.
In ordine al personale, va evidenziato che Metronotte d’Italia da subito dopo l’aggiudicazione definitiva si è attivata nel chiedere con lettere raccomanda a Ksm se fosse disponibile a consentire il transito delle sua guardie nel momento in cui avremmo preso materialmente il servizio. La risposta è stata sempre una sola. Il silenzio.
E quando dopo molti solleciti finalmente vi è stata la prima convocazione davanti la D.T.L. di Palermo, Ksm ha risposto che non pensava neanche lontanamente che loro potessero perdere l’appalto, nonostante l’aggiudicazione avvenuta. Mentre alle altre numerose convocazioni fatte dalla D.T.L.- per trovare una soluzione per il cambio appalto ( del personale) o, comunque , per una conciliazione , non si sono mai più presentate.
Nei primi giorni di novembre di quest’anno Ksm si è finalmente svegliata chiedendo il cambio d’appalto ( va notato che il vigente CCNL vuole come condizione essenziale che la ditta uscente “debba averne interesse”)- con un invito davanti una sede di D.T.L. non competente e ad un destinatario non legittimato, per il giorno 23 novembre 2015, e cioè a solo sette giorni dalla nostra immissione in servizio.
E ciò, sapendo che per aver certificata una Guardia dall’Enac per espletare questo servizio non bastano sette giorni ma occorrono almeno tre mesi. Dunque la trappola per non darci la possibilità di immetterci nel servizio, era stata ben congegnata.
Infatti, ove noi non ci fossimo organizzati grazie alla sensibilità di alcune guardie già loro dipendenti che spontaneamente sono venute a lavorare da noi, certamente la KSM non ci avrebbero mai passato i loro dipendenti certificati Enac. Dipendenti che, oggi sono nel nostro organico a cui noi, a differenza di loro, quando sono entrati nella gestione di Pantelleria, abbiamo confermato e garantito lo stesso livello e la stessa retribuzione che avevano prima.
Né deriva che il rischio dei posti di lavoro lo ha creato proprio la Ksm con queste micro furbizie.
Inoltre va notato che, allo stato, noi impegniamo ben 32 unità specializzate e certificate Enac per l’espletamento del servizio. Dunque nessuna carenza e nessun vizio ci si può addebitare come lo è stato da parte degli Ispettori Enac di Roma in occasione dei controlli fattici.
Ksm parla di sicurezza negli aeroporti. Ma quale?
E’ appena il caso di rilevare che proprio Ksm non ha titolo di appuntare alcunchè alla nostra gestione , ove si pensi alle contestazioni a loro fatte, allor quando alcuni ispettori Enac passando il controllo all’aeroporto di Palermo per accedere all’aria sterile sono transitate con delle armi addosso e non è stato rilevato nulla (!!!!!!),
Ma parliamo ancora di sicurezza. Le Guardie Ksm già addette negli aeroporti di Lampedusa e Pantelleria sono rimaste in servizio, per parecchio tempo, con i decreti di G.p.G. scaduti e non rinnovati.
E non solo ma anche con il porto d’armi privo della relativa verifica da effettuarsi presso il Tiro a Segno Nazionale verifica, questa, assolutamente necessaria per garantire la capacità della guardia che può col tempo averla diminuita o perduta.
Ed infine, a proposito di sicurezza, i ns concorrenti con la società Sicurcenter s.p.a. società apparente allo stesso gruppo, subisce la revoca delle licenze per le province di Foggia, Taranto e Lecce dovuta alla “persistenza di evidenti carenze nella capacità tecnico-operativa e gestionale (una per tutte la carenza di punti operativi distaccati per il supporto di sicurezza, oltre che le G.p.G. a più riprese venivano allontanate dalle postazioni per effettuare altri servizi”(!!!!!) con buona pace della sicurezza degli enti pubblici che si erano affidati a loro (Inps, Poste etc.)
Ed ancora, i vertici della stessa Sicurcenter spa sonno stati indagati ( e non sappiamo a che punto è la vicenda) per associazione per delinquere per un appalto di due milioni di euro al Comune di Trani, dove il Sindaco venne arrestato.