Blitz dei Carabinieri di Ragusa stamani al Comune di Comiso in esecuzione di un decreto emesso dal procuratore del capoluogo ibleo Carmelo Petralia.

I militari dell’Arma del Nucleo Investigativo provinciale ed i colleghi della Compagnia di Vittoria vogliono vederci chiaro sulla gestione dello scalo aeroportuale di Comiso anche alla luce della recente presenza di Ferrari che sfrecciavano dentro il “Magliocco” prima della consegna alla Soaco, la societa’ di gestione dello scalo, avvenuta il 5 dicembre scorso. In quella occasione era presente anche il sindaco di Comiso Giuseppe Alfano, gia’ sentito in Procura come persona informata sui fatti lo scorso 12 dicembre.

Il fascicolo e’ stato aperto dopo che i giovani della “Fabbrica di Nichi” avevano diffuso un video con le immagini delle corse ed il sindaco a bordo pista.

Il 3 dicembre scorso, il sindaco avrebbe accompagnato i proprietari di alcune Ferrari e di una Porsche all’aeroporto per effettuare delle prove sulla pista. Spiego’, qualche giorno dopo, che si era trattato di un sopralluogo per verificare la fattibilita’ di un’iniziativa di beneficenza che si dovrebbe svolgere in primavera: chi lo vorra’ potra’ salire su una Ferrari, dietro pagamento di un ticket ed il ricavato sara’ destinato alle famiglie bisognose. Ma la vicenda ha scatenato un bailamme mediatico e si e’ parlato di uso improprio ed illecito della pista. Da qui, l’iniziativa della Procura.

Il primo cittadino di Comiso Alfano ha affermato: “Il procuratore Petralia mi ha ascoltato in qualita’ di persona informata dei fatti in merito all’indagine a suo tempo avviata in ordine alla vicenda di un eventuale abusivo utilizzo della pista dell’aeroporto da parte di un aeroclub comisano, fatti tra l’altro contestati al sindaco che mi ha preceduto e alla sua Giunta municipale. A margine del colloquio, come mi aspettavo, mi e’ stato chiesto di riferire sui fatti del 3 dicembre scorso e, conseguentemente, a garanzia di tutti, anche del sottoscritto, il procuratore Petralia ha deciso di avviare un’indagine. Concordo pienamente con tale scelta perche’ ritengo che in questo modo si potra’ ristabilire la verita’ dei fatti, stravolta dalle manipolazioni mediatiche e appurare che nessuna responsabilita’ e’ ascrivibile al sottoscritto”. (Fonte ITALPRESS).