Servizio idrico integrato in provincia di Palermo, mobilitazione in vista. Dopo l’incontro di venerdì scorso con il commissario della Provincia e dell’Ato idrico Domenico Tucci, conclusosi negativamente, i sindacati hanno proclamato uno sciopero, motivato dalla crisi economico-gestionale del servizio idrico, e chiesto un incontro presso la Prefettura di Palermo prima di Ferragosto.

Intanto le associazioni sindacali valutano positivamente la decisione del Commissario dello Stato di cassare l’articolo 17 della Finanziaria sulla restituzione del servizio idrico integrato ai singoli Comuni.

“La pagina e mezzo scritta dal commissario Aronica accoglie interamente i rilievi mossi dalle organizzazioni sindacali nell’esposto denuncia presentato il 25 luglio alla Procura della Repubblica, che vede protagonista l’Aps (Acque Potabili Siciliane) dichiarata fallita e l’Ato 1 di Palermo, quale societa’ temporaneamente affidataria del servizio idrico integrato per 42 comuni sugli 81 appartenenti alla provincia di Palermo – dicono i sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Ugl-chimici, Cisal Federenergia -. Anche il nostro esposto chiama in causa i profili di illegittimita’ costituzionale e violazione delle norme comunitarie in materia di trasparenza e libera concorrenza e distingue tra le competenze della Regione, che puo’ solo legiferare sulla scelta degli ambiti, e le competenze attribuite allo Stato”.

I segretari di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Ugl-chimici, Cisal Federenergia, Francesco Lannino, Giovanni Musso, Maurizio Terrani, Margherita Gambino, Raffaele Loddo, ribadiscono pertanto “la condizione ineludibile del mantenimento dell’unitarieta’ del servizio idrico integrato che, nell’immediato, per superare l’emergenza, puo’ essere garantito attraverso l’affidamento ad Amap, unica societa’ in house operante nell’intero territorio provinciale, o attraverso altre soluzioni coerenti con la normativa vigente evidenziata con puntualita’ dal Commissario dello Stato, Carmelo Aronica”.