Un anziano stamattina è entrato armato nella stanza di Francesca Salpietro, sindaco di Raccuja, comune nebroideo, e ha sparato un colpo di fucile in aria, prima di essere bloccato dai carabinieri. Un gesto che ha colpito il presidente dell’ Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone. 

“La tentata aggressione, da parte di un cittadino armato di fucile, nei confronti del sindaco di Raccuja – dichiara Ardizzone – è il frutto del clima di istigazione all’odio nei confronti della classe politica e soprattutto degli amministratori locali. Nessuno può dirsi innocente, oggi gli attacchi, indiscriminati e ingiustificati, a sindaci e consiglieri comunali sono diventati una costante e il risultato è evidente”.

“Non può bastare – continua Ardizzone – la sola solidarietà. Oggi gli amministratori locali rischiano quotidianamente la propria vita e nonostante ciò vengono additati come esempio di casta e beneficiari di privilegi e indennità faraoniche. Non è la prima volta che un sindaco resta vittima del gesto di un folle, la cui mano è stata armata da una sequela di accuse fuori luogo e inopportune. Speriamo che l’episodio di stamattina porti un po’ di buon senso, invitando tutti a dichiarazioni più sensate”.