Quasi 3 milioni di italiani rispetto allo scorso anno rinunciano a partire in questo mese di agosto che nonostante la crisi resta comunque il mese preferito dalla maggioranza degli italiani che vanno in vacanza nell’estate 2013. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Ipr marketing, nell’unico grande esodo segnato dal bollino rosso e nero, dalla quale si evidenzia però che quest’anno oltre due italiani su tre (67 per cento) staranno a casa nel mese di agosto durante il quale non prevedono di trascorrere neanche un giorno di vacanza.

La crisi ha tagliato le vacanze degli italiani ma – sottolinea la Coldiretti – non sembra aver cambiato pero’ l’abitudine tutta nazionale di concentrarle per oltre la metà degli italiani nel mese di agosto. Quest’estate il 32 per cento dei vacanzieri – continua la Coldiretti – ha scelto pero’ localita’ piu vicine rispetto allo scorso anno con ben sette italiani su dieci (70 per cento) in vacanza in Italia e di questi ben il 24 per cento che non si allontana neppure dalla propria regione.

Tra chi lascia i confini nazionali appena il 4 per cento dei vacanzieri ha scelto lontane mete extracomunitarie. Le partenze di agosto costano care ai viaggiatori che sono costretti ad affrontare le tariffe dell’alta stagione che nelle strutture ricettive e nelle varie attivita’ di svago possono essere pari anche al doppio di quelle degli altri periodi dell’anno.

Appena il 18 per cento degli italiani per risparmiare ha scelto di andare in vacanza in bassa stagione mentre il 33 per cento per far quadrare i conti ha scelto invece di tagliare le spese dei divertimenti come cinema, parchi giochi, discoteche ed un consistente 25 per cento abbassa il livello qualitativo degli alloggi scelti con la disponibilita’ ad accettare una stella in meno o a passare da un albergo alla pensione con una riduzione del giro di affari del turismo estivo stimata pari al 3 per cento da Federalberghi.

La tendenza – conclude la Coldiretti – premia l’agriturismo dove alloggeranno il 9 per cento degli italiani in vacanza perche’ garantisce un ottimo rapporto prezzo qualita’ e che, proprio per contenere le spese, viene scelto dal 46 per cento degli ospiti attraverso internet su siti come www.terranostra.it o www.campagnamica.it.

Solo l’11 per cento dei vacanzieri è disposto peraltro a rinunciare all’acquisto di prodotti tipici ed il 10 per cento a tagliare sulla possibilità di mangiare fuori, con il cibo che si conferma come il vero valore aggiunto della vacanza Made in Italy anche in tempo di crisi.

ve.fe