Esposto in Procura per bollette illegittime. La questione delle bollette emesse dal Comune di Agrigento sul maggior consumo di acqua per gli anni 2007/2008 che erano prima state emesse erroneamente da Girgenti Acque e successivamente annullate perchè di competenza del Comune, è finita sul tavolo della Procura della Repubblica.

A presentare l’esposto sono state Federconsumatori di Agrigento e il Movimento per la difesa del cittadino. I presidenti Giuseppe Spataro e Marianna Sansone sostengono che si tratta di bollette illegittime in quanto “manca la prova certa delle letture su cui si basa la fatturazione dal momento derivano da un calcolo presuntivo per cui si provoca un ingiusto profitto per l’Ente con conseguente addebito a carico delle famiglie agrigentine”.

“I dati – si legge nell’esposto – risultano abnormi rispetto alla capacità di consumo reale che avevano gli utenti nel 2007 e nel 2008. Infatti in quegli anni, la tempistica dei turni di erogazione dell’acqua era fortemente ridotta e i cittadini erano costretti molte volte ad acquistare acqua dai privati o con le autobotti. Allora ci si chiede com’è possibile che taluni addebiti alle utenze di maggior consumo idrico per il 2007/2008 superino i 2 metri cubi al giorno.”

Federconsumatori e Movimento per la difesa del cittadino affermano di avere tentato di trovare un’intesa con il sindaco delle città dei templi Marco Zambuto e con il dirigente del Comune ma inutilmente. “Il Consiglio comunale – aggiungono – nella seduta del 14 febbraio scorso ha approvato all’unanimità la richiesta di sospensione delle fatture”. Adesso le due associazioni chiedono che si proceda nei confronti dei responsabili con condanne alle pene di legge.

Il Comune ha già avviato gli accertamenti relativi al maggior consumo idrico per gli anni che vanno dal 2005 al 2008. Sembra una storia infinita quella dei cittadini agrigentini ai quali viene chiesto di  pagare pagare quanto consumato consumato ma non pagato negli ultimi anni.”

L.A.