Dopo l’ultima rapina, fallita solo per la provvidenziale  presenza di un carabiniere all’interno della filiale della Banca Carige di Sambuca di Sicilia giovedi’ scorso, la Fiba Cisl di Agrigento insorge.

“E’ inammissibile  – afferma Gabriele Urzì Responsabile della Fiba Cisl agrigentina  – che le banche non prendano idonee contromisure per arginare il fenomeno delle rapine che quest’anno e’ in forte recrudescenza”.

Ben nove colpi dall’inizio dell’anno, tra cui due tentate rapine: 3 al Monte dei Paschi, due alla Banca Carige e alla BCC Sambuca di Sicilia, 1 alla Banca del Mezzogiorno e ad Intesa San Paolo, con un bottino che sfiora i 370.000 euro. Nel 2011, secondo uno studio della Fiba Cisl di Agrigento, i colpi erano stati in un anno sette, ed ancora siamo ad ottobre.

“E’ assolutamente necessario che le banche investano maggiormente in sicurezza e – soprattutto – ripristinino le guardianie armate che vengono invece eliminate per motivi economici a favore di impianti tecnologici che sono si utili ma complementari alla presenza del metronotte. Non e’ un caso che la stragrande maggioranza delle rapine e’ stata compiuta in dipendenze bancarie sprovviste di metronotte.”

“Ci adopereremo  – conclude Urzì – sollecitando le aziende di credito che operano sul territorio affinchè pongano in essere le misure piu’ idonee a contrastare il fenomeno e, se necessario, chiederemo l’intervento della Prefettura. Con l’occasione sottolineamo l’ottimo e costante lavoro svolto dalle forze dell’Ordine che già fanno miracoli, ma che non  possono sostituirsi a chi e’ in prima persona responsabile della sicurezza di lavoratori e clienti.”

Le rapine sono state compiute prevalentemente in provincia dove, evidentemente i malviventi hanno vie di fuga piu’ favorevoli e non e’ un caso, secondo la Fiba Cisl, che i colpi sono stati perpetrati quasi esclusivamente  in dipendenze bancarie sprovviste di metronotte.

eur/com