Il Palermo pareggia con la Roma e chiude il girone di andata nella parte sinistra della classifica a pari punti con Milan e Inter sempre più piccole. Con la squadra di Garcia i rosanero partono forte e chiudono la partita con il legittimo rammarico per un risultato che avrebbe potuto premiarli con l’intera posta.

Si chiude così un girone iniziato fra tante preoccupazioni e che ha invece riservato liete sorprese per la squadra del Mister Beppe Iachini, capace di esprimere un buon calcio contro qualsiasi avversario, a parte la sola partita di Empoli.

Una qualità nel gioco certamente ispirata dal grande talento di Dybala, arrivato al decimo centro in campionato contro la Roma e da un Vazquez in odore di nazionale italiana. Il Palermo gioca inoltre con agonismo e cuore conquistando l’entusiasmo dei suoi tifosi, ormai in simbiosi con il nucleo che ha centrato la promozione dello scorso anno.

Nella fatidica tabella per la salvezza mancano formalmente 14 punti o molto probabilmente ancora meno e poi ci sarà modo di provare a centrare nuovi obiettivi, completando con un pensiero al futuro, la valorizzazione dei suoi giovani. Nei traguardi fin qui raggiunti dalla squadra, innegabile il nuovo stile del presidente Zamparini, disponibile all’attesa verso Iachini, come raramente era avvenuto in passato verso altri allenatori. Questa attesa ha dato serenità alla rosa e creato i presupposti per la continuità degli ultimi dieci turni.

Con la Roma, malgrado il caro biglietti, un bel pubblico ha spinto la squadra per larghi tratti dell’incontro, confermando quella riconciliazione con la squadra che neanche la promozione aveva pienamente raggiunto.

Il Palermo c’è. E fino a quando dura sarà decisamente un bel vedere. Per Dybala si muovono le maggiori società europee e a giugno sarà impensabile trattenerlo.

Il giocattolo costruito da Iachini è comunque un ingranaggio che può proseguire il suo cammino per lungo tempo.