Mancavano i gol. Eccoli serviti sul piatto d’argento. Dopo due 0 a 0 consecutivi il Catania segna 4 reti al Catanzaro, subendone solo una su un dubbio calcio di rigore. Una vittoria roboante che cancella la delusione per il pari interno contro il Cosenza e permette al Catania di allungare sugli ultimi posti della classifica.

Ennesima partita senza storia, totalmente dominata da un Catania che mostra di avere un tasso tecnico decisamente più elevato rispetto alla maggior parte degli avversari di Lega Pro. Davanti a più di undici mila spettatori ( più di 5000 abbonati ), passa solo un minuto prima di vedere la prima occasione per il Catania: Russotto, servito di tacco da Castiglia, impegna Scuggia dal limite dell’area.

Il Catania corre, gioca a calcio e diverte il proprio pubblico. Scenario perfetto a cui manca solo una cosa:il gol. Questa volta, però, la rete si fa attendere solo 9 minuti: cross di Russotto, sponda di Calil per Calderini che controlla, dribbla un avversario e batte Scuffia. Dopo due partite il Catania ritrova il gol, ma non vuole fermarsi: Russotto colpisce la traversa con un pregevole calcio di punizione.

Si vede anche il Catanzaro: Moi, di testa, impensierisce Bastianoni. Poca cosa perchè il Catania raddoppia: Nunzella batte velocemente la rimessa laterale, trova Calil tutto solo ( sulla rimessa non c’è fuorigioco ), il numero 9 entra in area e batte il portiere ospite.

Non è finita: il Catania ritrova anche la fortuna che contro il Cosenza gli aveva voltato le spalle. Musacci, dalla trequarti, mette un pallone al centro che nessuno riesce a colpire di testa. Il portiere del Catanzaro, però, liscia clamorosamente la presa e la palla finisce in rete per il tre a zero rossazzurro che chiude il primo tempo.

Nella ripresa Pancaro cambia Russotto con Falcone: il primo pallone che l’ex Varese tocca finisce in rete. Calcio d’angolo, batti e ribatti in area e colpo vincente del nuovo entrato. 4 a 0 e partita più che mai chiusa. Il ritmo cala e il Catania si limita a controllare gli sporadici attacchi del Catanzaro.

Dopo l’ingresso di Agazzi, Falcone ci prova ancora in contropiede, ma questa volta Scuffia è attento e respinge. Pancaro concede minuti anche a Barisic, in campo al posto di un applauditissimo Calil. Succede poco, anzi pochissimo perchè il Catania tira il fiato dopo un tour de force incredibile. Castiglia tenta gran gol dalla distanza, ma non trova la porta.

Prima del fischio finale, ancora Falcone di testa, impegna il portiere del Catanzaro poi è l’arbitro Pierotti che mette un pizzico di pepe ad una partita morta e sepolta, assegnando un rigore al Catanzaro. Penalty che Razzitti insacca. Finisce 4 a 1. Per il Catania arriva la quarta vittoria su sei partite. I punti in classifica sono 5, ma senza la penalizzazione sarebbero stati 14, equivalenti al primo posto. Meglio di così i rossazzurri non potevano cominciare.

a cura di Sicra