“Per rilanciare il comparto agricolo esiste una sola ricetta: legalità, diritti e riforme mirate che guardino alla sostanza del mercato del lavoro. Introducendo, ad esempio, un valido controllo sociale rispetto alle procedure delle assunzioni dei braccianti e il contrasto al lavoro nero”.

Ne è sicuro il segretario generale della Flai Cgil, Alfio Mannino, che lancia un monito importante: “dopo la proiezione del nostro documentario non sarà più possibile dire di non sapere. Non sarà più possibile ignorare le responsabilità di ciascuno. Sfruttamento e disperazione, per nostri concittadini, per minori e per stranieri, sono all’ordine del giorno. Tutto accade sotto i nostri occhi, da troppi anni ormai”.

A pochi giorni dal lancio del trailer sul web, il docufilm “TerraNera” ha raccolto consensi e suscitato molta curiosità. Oggi nei locali del Teatro Sangiorgi di Catania, il documentario sarà proiettato gratuitamente al pubblico in anteprima nazionale.

Oltre agli autori, Massimo Malerba, sindacalista della Cgil e al regista Riccardo Napoli, e a uno dei protagonisti del video, lo stesso Alfio Mannino che al termine della proiezione presenterà l’iniziativa e le proposte per ridare diritti e dignità ai lavoratori agricoli, interverranno anche il sindaco Enzo Bianco e Vito Lo Monaco, della rivista “ASud Europa” realizzata dal Centro studi Pio La Torre.

Seguirà una tavola rotonda sulla condizione del lavoro in agricoltura con Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera, dal segretario generale della Flai Cgil nazionale, Stefania Crogi, dall’assessore regionale al Lavoro, Bruno Caruso, dal segretario nazionale Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, dal segretario generale di Flai Sicilia, Totò Tripi, dal segretario generale della Camera del lavoro, Giacomo Rota, dall’assessore regionale all’Agricoltura Nino Caleca e da un rappresentante Inps.

Concluderà i lavori, la segretaria nazionale della Cgil, Serena Sorrentino. Modera i lavori: il giornalista Andrea Lodato. Sono stati invitati: il Procuratore della Repubblica di Catania, il direttore Inps di Catania, il comitato regionale Inps, il direttore Ufficio del lavoro e il direttore DTL Catania, il presidente AccoglieRete, i sindaci dei comuni agrumetati, parlamentari nazionali e regionali, i rappresentanti Fai e Uila e i segretari generali Cisl e Ul di Catania, i rappresentanti delle associazioni datoriali.

“Chiederemo di aumentare la quantità e la qualità dei controlli che vanno condotti nelle campagne, in particolare nei periodi di raccolta -conclude Mannino- Ma anche una riforma degli ammortizzatori sociali da parte del governo nazionale che preveda un sostegno per i braccianti agricoli che non riescono a maturare il diritto a percepire l’indennità di disoccupazione. Inoltre, chiediamo la modifica legge Fornero con provvedimenti che consentono il raggiungimento del diritto alla pensione più agevoli rispetto a quelle previste dall’ultima riforma. Anche le risorse del Piano di sviluppo rurale vanno spesi con in maniera adeguata, così come gli altri fondi comunitari”.

Per il segretario generale della Cgil di Catania, Giacomo Rota, che ha collaborato al docufilm: “Per la Cgil questo comunicare all’esterno la difficile realtà lavorativa attraverso le immagini e le denunce, è un esperimento importante. Per strada abbiamo conosciuto almeno tre facce della “Terra Nera”: quella dei lavoratori che ci raccontano di avere visto l’ispettorato del lavoro tre volte in trent’anni, quella dei lavoratori extracomunitari che vedono nel caporale locale lo sfruttatore e quella dei lavoratori locali che vedono nell’extracomunitario un concorrente. Un quadro troppo duro per essere ignorato. Eppure, tutti sanno che il lavoro nero e i caporali, sono due fenomeni strettamente connessi nelle campagne catanesi”.