Antonio Albanese torna in Sicilia dopo tanti anni con i suoi personaggi Epifanio, L’Ottimista, il Sommelier, Cetto La Qualunque, Alex Drastico e Perego, maschere e insieme prototipi della nostra società, visi conosciuti che si ritrovano nel vicino di casa, nell’amico del cuore, in noi stessi. E la ‘sua isola non lo tradisce’, anzi gli mostra sin da subito grande affetto e calore.

I personaggi di Albanese saranno protagonisti nel prossimo mese di febbraio nei teatri di Catania e Palermo e a grande richiesta, gli organizzatori hanno aperto ufficialmente la prevendita per la terza data nelle rispettive città: salgono dunque a 6 gli spettacoli che vedranno protagonista Albanese in Sicilia.

Si comincia venerdì 20 e sabato 21 febbraio 2015 dal teatro Metropolitan di Catania e si fa tris domenica 22 febbraio alle ore 21. Stesso orario anche per gli spettacoli di Palermo previsti per mercoledì 25 e giovedì 26 febbraio e la nuova data di venerdì 27 al teatro Politeama.

È possibile acquistare i biglietti per assistere allo spettacolo nei circuiti Box-office Sicilia (www.circuitoboxofficesicilia.it e www.ctbox.it), TicketOne.it (www.ticketone.it) e Tickettando (www.tickettando.it). Per informazioni sui biglietti è possibile contattare lo 091.6260177 o lo 0957225340, o ancora collegarsi al sito internet www.agavespettacoli.it. Prezzi dei tagliandi a partire da 23 euro.

Il comico di Lecco, nato da genitori originari di Petralia Soprana (in provincia di Palermo) mostrerà cosa hanno in comune i mille volti dei suoi personaggi che raccontano il presente con un unico denominatore comune: l’umanità.

Lo spettacolo “Personaggi” riunisce alcuni tra i volti creati da Antonio Albanese: dall’immigrato che non riesce a inserirsi al Nord, all’imprenditore che lavora 16 ore al giorno, dal sommelier serafico nel decantare il vino, al candidato politico poco onesto, dal visionario Ottimista “abitante di un mondo perfetto” al tenero Epifanio e i suoi sogni internazionali.

Ho avuto la fortuna di essere nato al Nord da genitori del Sud – ha dichiarato Antonio Albanese – in questo modo posso raccontare l’Italia in lungo e in largo, perché la conosco molto bene. Conosco il Sud povero e lo amo, così come posso di dire di provare le stesse emozioni per il Nord, che ha dato la possibilità ai miei genitori di diventare una famiglia”.

In scena andranno appunto uomini del Sud e del Nord, uomini alti e bassi, grassi e magri, ricchi e poveri, ottimisti e qualunquisti. Maschere irriverenti e grottesche specchio di una realtà guardata con occhio attento a carpirne i difetti, le abitudini e i tic.