La Coop è pronta ad acquistare 6 punti vendita Aligrup. Questa la buona notizia comunicata dal commissario giudiziale Enzo Di Cataldo che nel corso di un incontro con azienda e sindacati “ci ha informato – riferisce Paolo Magrì di Cisal Terziario – che ci sono diverse proposte d’acquisto depositate al tribunale, tra cui appunto quella della Coop, di cui già la prossima settimana il tribunale potrebbe dare il via libera, per l’acquisizione di 6 punti vendita: Le Zagare, Bronte, Modica, Palermo, Zafferana, San Giovanni la Punta via Fisichielli.

Oltre allo stato delle trattative, al centro dell’incontro anche il contenuto del concordato preventivo, illustrato dal commissario Di Cataldo, e la questione riguardante il pagamento degli stipendi arretrati.

Su quest’ultimo punto, brutte notizie per i lavoratori. “Il commissario – aggiunge Magrì – ci ha spiegato che i debiti che sono stati contratti verso i lavoratori prima della richiesta del concordato preventivo, che fu depositata il 13 Novembre 2012, non possono essere svincolati prima che lo stesso concordato venga omologato, operazione quella dell’omologazione che potrebbe richiedere anche un anno, a meno che non vengano introitate somme prima dell’omologazione che siano sufficienti a garantire tutti i creditori privilegiati. Solo in questo caso il liquidatore potrebbe presentare istanza al tribunale per poter svincolare delle somme in favore dei lavoratori”.

A tal proposito il commissario ha reso noto, aggiunge il sindacalista, che comunque entro il mese di aprile dovrebbero essere incassati circa 9,5 milioni di euro provenienti dal saldo delle cessioni già avvenute ai gruppi Arena, Re Leone, Pamara, Ergon.

La Cisal, preoccupata da questi ultimi sviluppi, chiederà un nuovo incontro al liquidatore ed al commissario Di Cataldo nei primi giorni di maggio per avere contezza delle somme effettivamente introitate e chiedere di formulare istanza di svincolo in favore dei lavoratori.

Domani 11 parile, infine, nei locali dell’ufficio del lavoro si terrà un incontro per redigere “un ulteriore verbale che – conclude Magrì – sia riepilogativo ed esplicativo dei precedenti così come è stato richiesto dal Ministero” al fine di “garantire l’accettazione della Cigs per i 1256 lavoratori Aligrup.”