“Non bastavano già i tagli del trasporto ferroviario regionale subiti da almeno vent’anni dalla Sicilia, dei treni a lunga percorrenza, del traghettamento e delle navi. Con la decisione di Alitalia di sopprimere i voli con il Nord Italia, la Sicilia paga ancora una volta un altissimo prezzo, così facendo non si fa altro che compromettere il diritto alla mobilità e alla continuità territoriale dei siciliani”.

Lo afferma Maurizio Bernava, Segretario Cisl Sicilia e Amedeo Benigno, Segretario Fit Cisl Sicilia, in merito alle decisioni di Alitalia in Sicilia.

Il sindaco rende noto con disappunto i dati che dimostrano l’isolamento della Sicilia rispetto al resto del paese. “Le Ferrovie hanno già ampiamente penalizzato il diritto alla continuità territoriale e questo, anche a livello regionale. Fino a tre anni fa i treni erano 435 oggi sono 390 in tutto. Dall’inizio dell’anno sono state 500 le corse soppresse.”

Riguardo il fronte marittimo, “la penalizzazione della nostra regione è ormai una realtà consolidata, come dimostra quella che è l’ultima cancellazione di una nave Tirrenia, la Trapani-Cagliari”.

Bernava e Benigno aggiungono “Ci rivolgiamo ai parlamentari regionali, i deputati europei siciliani e ai nazionali, oltre che ai governi regionale e nazionale, si intervenga subito difendendo il diritto alla mobilità dei siciliani che vale quanto quello di qualunque altro cittadino italiano ed europeo”.